
- COMUNITA' COOPERATIVA TUFILLESE L'ALVEARE
- Tufillo (CH)
- Sito
La cooperativa nasce a Tufillo nell’Aprile 2018 dalla volontà di alcuni cittadini di unirsi per lavorare insieme alla riqualificazione del proprio borgo. Ci troviamo nel basso Abruzzo, ad una ventina di chilometri dal mare Adriatico, immersi nel verde dei boschi, con alle spalle il contorno delle colline dell’alto vastese e le maestose cime della Maiella. Il fiume Trigno che scorre ai piedi del colle di Tufillo divide la regione Abruzzo da quella molisana. L’obiettivo che la cooperativa si è proposta di raggiungere è quello di rivalorizzare il proprio territorio, prendendosene cura e dando nuovamente vigore ad un borgo vitale e ospitale, dove sia i cittadini di Tufillo, sia chi è solo di passaggio, possano godere al meglio della bellezza e della tranquillità di questo posto. “Non abbiamo la bacchetta magica, ma forse qualche ricetta segreta sì: la formula che funziona meglio è quella della cooperazione"
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2022
48/100
Aree NeXt Index
L’azienda e il governo dell’organizzazione / 100
Le persone e l’ambiente di lavoro / 100
I rapporti con i cittadini/consumatori / 100
La catena
di fornitura / 100
di fornitura / 100
I comportamenti verso l’ambiente naturale / 100
I comportamenti verso la comunità locale / 100
1.1 Trasparenza dei soci e della provenienza del capitale
Criterio: trasparenza della proprietà del capitale attribuibile a un gruppo di controllo identificabile espresso in valore percentuale (ad esempio se i principali azionisti sono X (15%) Y (12%) e Z (8%) dando così informazioni sul 35% della proprietà)
DSC1 Rerum Novarum: “Né il capitale senza il lavoro, né il lavoro può stare senza il capitale”
Occorre identificare bene da dove provengono i capitali e chi controlla realmente la società, come da visura camerale, ma specificare anche in allegato proprietà effettiva ed eventuale controlli. Ad esempio:
• socio unico piena trasparenza, si attribuirà un punteggio pari a 5; un pdf descrive brevemente il socio ed eventuali sue controllanti o controllate o un’immagine con lo schema delle partecipazioni societarie.
• socio di maggioranza (sig. Rossi=40%), sig. Bianchi 20 %, Quadri srl 15% (100% proprietà del sig. Mario Verdi) e il resto parcellizzato tra molti soci, avrà 40+20+15= 75% di soci conosciuti e trasparenti e un punteggio pari a 5.
• due soci: LBA Spa 50% posseduta da altre società con numerosi soci a loro volta partecipati da diversi soggetti non chiaramente identificati e Dia srl con il 50% delle quote ma posseduta da persona fisica al 40%, sarà considerata trasparente per il 20% e quindi si attribuirà un punteggio pari a 2.
• socio unico piena trasparenza, si attribuirà un punteggio pari a 5; un pdf descrive brevemente il socio ed eventuali sue controllanti o controllate o un’immagine con lo schema delle partecipazioni societarie.
• socio di maggioranza (sig. Rossi=40%), sig. Bianchi 20 %, Quadri srl 15% (100% proprietà del sig. Mario Verdi) e il resto parcellizzato tra molti soci, avrà 40+20+15= 75% di soci conosciuti e trasparenti e un punteggio pari a 5.
• due soci: LBA Spa 50% posseduta da altre società con numerosi soci a loro volta partecipati da diversi soggetti non chiaramente identificati e Dia srl con il 50% delle quote ma posseduta da persona fisica al 40%, sarà considerata trasparente per il 20% e quindi si attribuirà un punteggio pari a 2.
superiore al 70% (punteggio 5)
Motivazione: Tutto il capitale è attribuibile al momento ai soci della cooperativa persone fisiche con uguale diritto di voto a prescindere dalla quota di capitale sottoscritto
1.2 Cultura e sistemi di contrasto all’illegalità e alla corruzione
Criterio: controllo della legalità e della trasparenza dei suoi fornitori espresso in valore percentuale rispetto al numero dei propri fornitori
DSC 2 – Quadragesimo anno: “Allora l’economia sociale veramente sussisterà e otterrà i suoi fini, quando a tutti e i singoli soci saranno somministrati (secondo giustizia) tutti i beni che si possono apprestare con le forze ed i sussidi della natura, con l’arte della tecnica, con la costituzione sociale del fatto economico”
Occorre innanzitutto identificare i propri fornitori e descrivere brevemente le modalità con cui vengono effettuati i controlli rispetto al rispetto della legalità e al contrasto alla corruzione da parte degli stessi (es. procedura di qualificazione dei Fornitori, verifica periodica dei Report ex DLgs 231/2001, ecc.).
• Successivamente indicare nel documento da allegare quanti fornitori sono stati identificati/ quanti sono stati controllati riparametrando a 100 il numero dei fornitori e dei controlli (numero controlli/numero fornitori X100;) si ottiene così una percentuale da utilizzare per attribuirsi il punteggio. Se effettuo i controlli su tutti e 8 avrò il 100% di fornitori controllati e un punteggio pari a 5, se ne controllo 5 (5/8X100=62,5) è il 62% con un punteggio pari a 4, se ne controllo 2 (2/8X100=25) è il 25% e avrò un punteggio pari a 2.
• Successivamente indicare nel documento da allegare quanti fornitori sono stati identificati/ quanti sono stati controllati riparametrando a 100 il numero dei fornitori e dei controlli (numero controlli/numero fornitori X100;) si ottiene così una percentuale da utilizzare per attribuirsi il punteggio. Se effettuo i controlli su tutti e 8 avrò il 100% di fornitori controllati e un punteggio pari a 5, se ne controllo 5 (5/8X100=62,5) è il 62% con un punteggio pari a 4, se ne controllo 2 (2/8X100=25) è il 25% e avrò un punteggio pari a 2.
tra 51% e 70% (punteggio 4)
Motivazione: La scelta dei fornitori di beni e servizi è in genere indirizzata verso imprese certificata eticità quali ad esempio Banca Popolare Etica per i servizi finanziari.
1.3 Strategia di direzione e gestione attenta ai diversi portatori d’interesse/stakeholder
Criterio: Grado e modalità di coinvolgimento degli stakeholder espresso in valore numerico
DSC 3 – Mater et Magistra: “Rete della socializzazione, intesa come progressivo moltiplicarsi di rapporti nella convivenza, con varie forme di vita e di attività associata, e istituzionalizzazione giuridica”
L’impresa deve caratterizzarsi per la capacità di servire il bene comune della società mediante la produzione di beni e servizi utili. Cercando di produrre beni e servizi in una logica di efficienza e di soddisfacimento degli interessi dei diversi soggetti implicati, essa crea ricchezza per tutta la società: non solo per i proprietari, ma anche per gli altri soggetti interessati alla sua attività
L’impresa deve caratterizzarsi per la capacità di servire il bene comune della società mediante la produzione di beni e servizi utili. Cercando di produrre beni e servizi in una logica di efficienza e di soddisfacimento degli interessi dei diversi soggetti implicati, essa crea ricchezza per tutta la società: non solo per i proprietari, ma anche per gli altri soggetti interessati alla sua attività
Stakeholder ascoltati e incorporati nelle strategie (2 incontri minimo per stakeholder) (punteggio 4)
Motivazione: essendo i nostri servizi improntati sulle necessità della nostra piccola comunità la definizione degli stessi viene elaborata e partecipata attraverso l’indispensabile coinvolgimento della cittadinanza o di organi di rappresentanza quali il Comune e le associazioni operanti sul territorio.
1.4 Partecipazione e collaborazione dei lavoratori alle scelte strategiche dell’azienda
*nella motivazione spiegare la tipologia delle scelte che vengono condivise
Criterio: coinvolgimento dei lavoratori relativo alle decisioni aziendali espresso in valore percentuale (dove 100% è la partecipazione a tutte le scelte che vengono prese dall’azienda)
DSC 2 – Quadragesimo anno: “Così gli operai diventano cointeressati o nella proprietà o nella amministrazione e compartecipi in certa misura dei lucri percepiti”
Compendio DSC 340: L’impresa deve essere una comunità solidale non chiusa negli interessi corporativi (Cfr. Giovanni Paolo II, Lett. enc. Centesimus annus, 43: AAS 83 (1991) 846-848.)
Compendio DSC 344: Gli imprenditori e i dirigenti non possono tener conto esclusivamente dell’obiettivo economico dell’impresa, dei criteri dell’efficienza economica, delle esigenze della cura del « capitale » come insieme di mezzi di produzione: è loro preciso dovere anche il concreto rispetto della dignità umana dei lavoratori che operano nell’impresa.719 Questi ultimi costituiscono « il patrimonio più prezioso dell’azienda »,720 il fattore decisivo della produzione.721 Nelle grandi decisioni strategiche e finanziarie, di acquisto o di vendita, di ridimensionamento o chiusura di impianti, nella politica delle fusioni, non ci si può limitare esclusivamente a criteri di natura finanziaria o commerciale.
Compendio DSC 340: L’impresa deve essere una comunità solidale non chiusa negli interessi corporativi (Cfr. Giovanni Paolo II, Lett. enc. Centesimus annus, 43: AAS 83 (1991) 846-848.)
Compendio DSC 344: Gli imprenditori e i dirigenti non possono tener conto esclusivamente dell’obiettivo economico dell’impresa, dei criteri dell’efficienza economica, delle esigenze della cura del « capitale » come insieme di mezzi di produzione: è loro preciso dovere anche il concreto rispetto della dignità umana dei lavoratori che operano nell’impresa.719 Questi ultimi costituiscono « il patrimonio più prezioso dell’azienda »,720 il fattore decisivo della produzione.721 Nelle grandi decisioni strategiche e finanziarie, di acquisto o di vendita, di ridimensionamento o chiusura di impianti, nella politica delle fusioni, non ci si può limitare esclusivamente a criteri di natura finanziaria o commerciale.
L’apertura di spazi partecipativi risponde a bisogni profondi di valorizzazione del lavoro e autorealizzazione dei lavoratori, e introduce elementi di responsabilizzazione sociale dell’impresa e di trasparenza dei suoi comportamenti. Allegare un documento descrittivo con:
• tipologie di scelte strategiche condivise e modalità (es. politiche di qualità e del personale, modifiche organizzative; in assemblee lavoratori periodiche o invito di delegati a CdA, riunioni Direzione …)
• quante occasioni di consultazione/partecipazione realizzate riparametrando a 100 il numero ottenuto (es. numero consultazioni/numero incontri strategici nell’anno X 100)
Es.: le decisioni strategiche vengono prese dal CdA riunitosi 15 volte nell’anno. L’azienda ha condiviso a inizio anno e per l’approvazione bilancio OdG e documenti preparatori e chiesto osservazioni e proposte al Delegato, invitato ai due incontri: la formula sarà: 2/15 X100 = 13, pari a 4 punti
• tipologie di scelte strategiche condivise e modalità (es. politiche di qualità e del personale, modifiche organizzative; in assemblee lavoratori periodiche o invito di delegati a CdA, riunioni Direzione …)
• quante occasioni di consultazione/partecipazione realizzate riparametrando a 100 il numero ottenuto (es. numero consultazioni/numero incontri strategici nell’anno X 100)
Es.: le decisioni strategiche vengono prese dal CdA riunitosi 15 volte nell’anno. L’azienda ha condiviso a inizio anno e per l’approvazione bilancio OdG e documenti preparatori e chiesto osservazioni e proposte al Delegato, invitato ai due incontri: la formula sarà: 2/15 X100 = 13, pari a 4 punti
condivisione e partecipazione una maggior parte (oltre il 30%) delle scelte strategiche aziendali con i lavoratori e le loro rappresentanze (punteggio 5)
Motivazione: la maggior parte delle scelte strategiche della cooperativa partono dall’ input e dallo sviluppo di progetti dei soci lavoratori e dei soci lavoratori già assunti che supportano il CDA a definire progettualità, cogliere occasioni di finanziamento, individuare soluzioni per migliorare i servizi proposti.
1.5 Differenziale tra la retribuzione minima e massima all’interno dell’azienda
Criterio: rapporto tra la retribuzione massima annuale del manager rispetto a quella dei dipendenti/collaboratori con la retribuzione annua più bassa
Compendio DSC 303: Il benessere economico di un Paese non si misura esclusivamente sulla quantità di beni prodotti, ma anche tenendo conto del modo in cui essi vengono prodotti e del grado di equità nella distribuzione del reddito, che a tutti dovrebbe consentire di avere a disposizione ciò che serve allo sviluppo e al perfezionamento della propria persona. Un’equa distribuzione del reddito va perseguita sulla base di criteri non solo di giustizia commutativa, ma anche di giustizia sociale, considerando cioè, oltre al valore oggettivo delle prestazioni lavorative, la dignità umana dei soggetti che le compiono.
Es. retribuzione lorda dell’AD = 200.000€/annui; retribuzione lorda operaio neoassunto a tempo indeterminato =20.000€/annui, il rapporto è pari a 10 (200.000/20.000=10) e il punteggio è pari a 4.
Se il rapporto è pari al massimo a 5 volte (punteggio 5)
Motivazione: Tutti i soci lavoratori hanno lo stesso livello di retribuzione mentre il CDA ha rinunciato alla propria retribuzione al fine di non gravare sul bilancio aziendale prima che la strutturazione aziendale risulti economicamente sostenibile
2.1 Clima di lavoro collaborativo, partecipato e solidale
*applicabile ad aziende > 100 dipendenti, per quelle con <100 dipendenti esprimere il proprio valore, motivando la scelta sulla base della condivisione/partecipazione dei lavoratori
Criterio: livello di soddisfazione presente nell’indagine sul Clima Aziendale, espresso in valore percentuale e misurato su base 100 (dove 100 è il massimo livello di soddisfazione)
DSC3 Mater et Magistra: “l’incivilimento del mondo” e “lo sviluppo integrale della persona”
Compendio DSC 340: L’impresa deve essere una comunità solidale (Cfr. Giovanni Paolo II, Lett. enc. Centesimus annus, 43: AAS 83 (1991) 846-848.) non chiusa negli interessi corporativi, tendere ad un’«ecologia sociale» (Giovanni Paolo II, Lett. enc. Centesimus annus, 38: AAS 83 (1991) 841.) 3 del lavoro, e contribuire al bene comune
Compendio 306: La dottrina sociale insegna che i rapporti all’interno del mondo del lavoro vanno improntati alla collaborazione: l’odio e la lotta per eliminare l’altro costituiscono metodi del tutto inaccettabili, anche perché, in ogni sistema sociale, sono indispensabili al processo di produzione tanto il lavoro quanto il capitale.
Compendio DSC 340: L’impresa deve essere una comunità solidale (Cfr. Giovanni Paolo II, Lett. enc. Centesimus annus, 43: AAS 83 (1991) 846-848.) non chiusa negli interessi corporativi, tendere ad un’«ecologia sociale» (Giovanni Paolo II, Lett. enc. Centesimus annus, 38: AAS 83 (1991) 841.) 3 del lavoro, e contribuire al bene comune
Compendio 306: La dottrina sociale insegna che i rapporti all’interno del mondo del lavoro vanno improntati alla collaborazione: l’odio e la lotta per eliminare l’altro costituiscono metodi del tutto inaccettabili, anche perché, in ogni sistema sociale, sono indispensabili al processo di produzione tanto il lavoro quanto il capitale.
• Descrivere brevemente la metodologia e le attività svolte per realizzare l’indagine sul Clima Aziendale
• Indicare le modalità di rilevazione del gradimento e come viene definito il massimo livello di soddisfazione dei dipendenti:
◦ valore medio delle risposte sulla soddisfazione del personale in tutte le domande riparametrato a 100;
◦ percentuale di dipendenti che si reputano soddisfatti dei vari aspetti analizzati (es. almeno “buono” in una scala: insufficiente/sufficiente/buono/ottimo);
• Il documento descrittivo delle attività di rilevazione del gradimento effettuate verrà allegato come documentazione probante.
• Indicare le modalità di rilevazione del gradimento e come viene definito il massimo livello di soddisfazione dei dipendenti:
◦ valore medio delle risposte sulla soddisfazione del personale in tutte le domande riparametrato a 100;
◦ percentuale di dipendenti che si reputano soddisfatti dei vari aspetti analizzati (es. almeno “buono” in una scala: insufficiente/sufficiente/buono/ottimo);
• Il documento descrittivo delle attività di rilevazione del gradimento effettuate verrà allegato come documentazione probante.
Non applicabile
Motivazione: nessuna indagine svolta …avendo solo due dipendenti
2.2 Rispetto della dignità delle lavoratrici e dei lavoratori attraverso la remunerazione equa (in relazione a orario, funzioni svolte e responsabilità assegnate)
Criterio: aumento tra il totale delle retribuzioni pagate e i minimi tabellari previsti nei contratti di lavoro applicati (base annua) espresso in valore percentuale
DSC 4 Populorum Progressio: “lo sviluppo non si riduce alla semplice crescita economica. Per essere autentico sviluppo, deve essere integrale, il che vuol dire volto alla promozione di ogni uomo e di tutto l’uomo”
Compendio DSC 302: La remunerazione è lo strumento più importante per realizzare la giustizia nei rapporti di lavoro.659 Il «giusto salario è il frutto legittimo del lavoro»; 660 commette grave ingiustizia chi lo rifiuta o non lo dà a tempo debito e in equa proporzione al lavoro svolto (cfr. Lv 19,13; Dt 24,14-15; Gc 5,4). Il salario è lo strumento che permette al lavoratore di accedere ai beni della terra: « il lavoro va ricompensato in misura tale da garantire all’uomo la possibilità di disporre dignitosamente la vita materiale, sociale, culturale e spirituale sua e dei suoi, in relazione ai compiti e al rendimento di ognuno, alle condizioni dell’azienda e al bene comune ».661 Il semplice accordo tra lavoratore e datore di lavoro circa l’entità della remunerazione non basta per qualificare « giusta » la remunerazione concordata, perché essa « non deve essere inferiore al sostentamento »662 del lavoratore: la giustizia naturale è anteriore e superiore alla libertà del contratto.
Caritas in Veritate: I poveri in molti casi sono il risultato della violazione della dignità del lavoro umano, sia perché ne vengono limitate le possibilità (disoccupazione, sotto-occupazione), sia perché vengono svalutati « i diritti che da esso scaturiscono, specialmente il diritto al giusto salario, alla sicurezza della persona del lavoratore e della sua famiglia » [143]. Già Giovanni Paolo II, in occasione del Giubileo dei Lavoratori, lanciò un appello per « una coalizione mondiale in favore del lavoro decente» [144], incoraggiando la strategia dell’Organizzazione Internazionale del Lavoro. In tal modo, conferiva un forte riscontro morale a questo obiettivo, quale aspirazione delle famiglie in tutti i Paesi del mondo.
Compendio DSC 302: La remunerazione è lo strumento più importante per realizzare la giustizia nei rapporti di lavoro.659 Il «giusto salario è il frutto legittimo del lavoro»; 660 commette grave ingiustizia chi lo rifiuta o non lo dà a tempo debito e in equa proporzione al lavoro svolto (cfr. Lv 19,13; Dt 24,14-15; Gc 5,4). Il salario è lo strumento che permette al lavoratore di accedere ai beni della terra: « il lavoro va ricompensato in misura tale da garantire all’uomo la possibilità di disporre dignitosamente la vita materiale, sociale, culturale e spirituale sua e dei suoi, in relazione ai compiti e al rendimento di ognuno, alle condizioni dell’azienda e al bene comune ».661 Il semplice accordo tra lavoratore e datore di lavoro circa l’entità della remunerazione non basta per qualificare « giusta » la remunerazione concordata, perché essa « non deve essere inferiore al sostentamento »662 del lavoratore: la giustizia naturale è anteriore e superiore alla libertà del contratto.
Caritas in Veritate: I poveri in molti casi sono il risultato della violazione della dignità del lavoro umano, sia perché ne vengono limitate le possibilità (disoccupazione, sotto-occupazione), sia perché vengono svalutati « i diritti che da esso scaturiscono, specialmente il diritto al giusto salario, alla sicurezza della persona del lavoratore e della sua famiglia » [143]. Già Giovanni Paolo II, in occasione del Giubileo dei Lavoratori, lanciò un appello per « una coalizione mondiale in favore del lavoro decente» [144], incoraggiando la strategia dell’Organizzazione Internazionale del Lavoro. In tal modo, conferiva un forte riscontro morale a questo obiettivo, quale aspirazione delle famiglie in tutti i Paesi del mondo.
Nessun aumento percentuale (punteggio 1)
Motivazione: applichiamo la paga del contratto previsto dal nostro regolamento dei lavoratori
2.3 Dialogo con la rappresentanza organizzata delle lavoratrici e dei lavoratori in materia di Salute e Sicurezza sul Lavoro
Criterio: presenza e tipologia di coinvolgimento (informativo e consultativo) di un delegato RLS – Rappresentante Lavoratori per la Sicurezza e RLST – Rappresentante Lavoratori per la Sicurezza Territoriale
Compendio DSC 305: Il Magistero riconosce il ruolo fondamentale svolto dai sindacati dei lavoratori, la cui ragion d’essere consiste nel diritto dei lavoratori a formare associazioni o unioni per difendere gli interessi vitali degli uomini impiegati nei vari lavori. I sindacati «sono cresciuti sulla base della lotta dei lavoratori, del mondo del lavoro e, prima di tutto, dei lavoratori industriali, per la tutela dei loro giusti diritti nei confronti degli imprenditori e dei proprietari dei mezzi di produzione».667 Le organizzazioni sindacali, perseguendo il loro fine specifico al servizio del bene comune, sono un fattore costruttivo di ordine sociale e di solidarietà e quindi un elemento indispensabile della vita sociale (…). Ciò rende più che mai attuale e necessario l’esercizio di un’autentica solidarietà tra i lavoratori.
• Occorre innanzitutto identificare quali sono le modalità di coinvolgimento dei RLS e RLST dell’azienda e con quali modalità essi vengono coinvolti.
• Successivamente indicare nel documento da allegare quante occasioni di consultazione/informazione sono state realizzate riparametrando a 100 il numero ottenuto (es. n° consultazioni/aspetti analizzati in materia SSL; n° decisioni condivise/decisioni prese in materia SSL; n° modifiche documentali/documenti in materia SSL, nell’anno X 100) si ottiene così una percentuale da utilizzare per attribuirsi il punteggio.
• Il documento descrittivo delle attività di condivisione va allegato come documentazione probante.
• Successivamente indicare nel documento da allegare quante occasioni di consultazione/informazione sono state realizzate riparametrando a 100 il numero ottenuto (es. n° consultazioni/aspetti analizzati in materia SSL; n° decisioni condivise/decisioni prese in materia SSL; n° modifiche documentali/documenti in materia SSL, nell’anno X 100) si ottiene così una percentuale da utilizzare per attribuirsi il punteggio.
• Il documento descrittivo delle attività di condivisione va allegato come documentazione probante.
è presente, viene informato e consultato su tutti gli aspetti (art.50 D.lgs 81/2008) (punteggio 5)
Motivazione: in azienda è presente un RLS che viene coinvolto in tutte le attività della cooperativa
https://drive.google.com/file/d/1xNt9yiJf3IMw9PjbGH1nO8U4aNqtCLSw/view?usp=sharing
https://drive.google.com/file/d/1xNt9yiJf3IMw9PjbGH1nO8U4aNqtCLSw/view?usp=sharing
2.4 Sistema di conciliazione dei tempi di vita/lavoro (opportunità di genere, lavoro agile, ecc.)
Criterio: presenza e tipologia di accordi di conciliazione dei tempi di vita/lavoro
DSC 4 Populorum Progressio: “(…) lo sviluppo non si riduce alla semplice crescita economica. Per essere autentico sviluppo, deve essere integrale, il che vuol dire volto alla promozione di ogni uomo e di tutto l’uomo”
Compendio DSC 345: La dottrina sociale insiste sulla necessità che l’imprenditore e il dirigente si impegnino a strutturare l’attività lavorativa nelle loro aziende in modo da favorire la famiglia, specialmente le madri di famiglia nello svolgimento dei loro compiti; 722 Compendio Cfr. Giovanni Paolo II, Lett. enc. Laborem exercens, 19: AAS 73 (1981) 625-629.
Compendio DSC 345: La dottrina sociale insiste sulla necessità che l’imprenditore e il dirigente si impegnino a strutturare l’attività lavorativa nelle loro aziende in modo da favorire la famiglia, specialmente le madri di famiglia nello svolgimento dei loro compiti; 722 Compendio Cfr. Giovanni Paolo II, Lett. enc. Laborem exercens, 19: AAS 73 (1981) 625-629.
Allegare accordi sottoscritti o documento descrittivo degli stessi.
nessuna disponibilità alla flessibilità (punteggio 1)
Motivazione: le attività della cooperativa vengono organizzate garantendo la massima flessibilità tra i lavoratori ma formalmente non esistono accordi fomali
2.5 Sviluppo professionale delle lavoratrici e dei lavoratori, con riconoscimento delle competenze e delle esperienze personali, tramite formazione e apprendimento permanente
Criterio: media annua, per ogni lavoratore, di ore di formazione e aggiornamento professionale, di aula o equivalent
DSC 6 Gaudium et Spes: “AI centro della società l’uomo come persona”
Compendio DSC 338: L’obiettivo dell’impresa deve essere realizzato in termini e con criteri economici, ma non devono essere trascurati gli autentici valori che permettono lo sviluppo concreto della persona e della società. In questa visione personalista e comunitaria, «l’azienda non può essere considerata solo come una “società di capitali”; essa, al tempo stesso, è una “società di persone”, di cui entrano a far parte in modo diverso e con specifiche responsabilità sia coloro che forniscono il capitale necessario per la sua attività, sia coloro che vi collaborano col loro lavoro»
Compendio DSC 338: L’obiettivo dell’impresa deve essere realizzato in termini e con criteri economici, ma non devono essere trascurati gli autentici valori che permettono lo sviluppo concreto della persona e della società. In questa visione personalista e comunitaria, «l’azienda non può essere considerata solo come una “società di capitali”; essa, al tempo stesso, è una “società di persone”, di cui entrano a far parte in modo diverso e con specifiche responsabilità sia coloro che forniscono il capitale necessario per la sua attività, sia coloro che vi collaborano col loro lavoro»
Allegare documento descrittivo delle attività formative effettuate e della loro durata con la formula di conteggio della media di ore di formazione/lavoratore: es. somma ore formazione effettuate/numero dipendenti.
Inferiore al 10 (punteggio 1)
Motivazione: la cooperativa non ancora avvia processi di formazione sebbene aderisca a foncoop e versi mensilmente sul fondo i contributi da dedicare alla formazione
3.1 Strumenti di ascolto, dialogo e relazione con i clienti e/o consumatori finali, per comprendere e aumentare la loro soddisfazione, nel rispetto degli altri stakeholders (facilitando il dialogo anche attraverso i canali Web 2.0, i media tradizionali, ecc.)
Criterio: presenza e modalità di dialogo con clienti/consumatori
DSC 8 Laudato Si’: 147.Per poter parlare di autentico sviluppo, occorrerà verificare che si produca un miglioramento integrale nella qualità della vita umana, e questo implica analizzare lo spazio in cui si svolge l’esistenza delle persone. Gli ambienti in cui viviamo influiscono sul nostro modo di vedere la vita, di sentire e di agire. Al tempo stesso, nella nostra stanza, nella nostra casa, nel nostro luogo di lavoro e nel nostro quartiere facciamo uso dell’ambiente per esprimere la nostra identità.
Allegare documento descrittivo delle attività di ascolto/dialogo effettuate con eventuale link di riferimento.
nessun dialogo (punteggio 1)
Motivazione: essendo il rapporto diretto con la comunità utente dei servizi il dialogo si concretizza dal vivo.
3.2 Informazione completa e documentata ai clienti sulla sostenibilità sociale e ambientale dei prodotti/servizi e dei processi produttivi
*non applicabile su aziende che non realizzano servizi per i cittadini
Criterio: informazione sull’etichetta di un prodotto o sui materiali informativi di un servizio
DSC 8 Laudato Si’: 209.La coscienza della gravità della crisi culturale ed ecologica deve tradursi in nuove abitudini. Molti sanno che il progresso attuale e il semplice accumulo di oggetti o piaceri non bastano per dare senso e gioia al cuore umano, ma non si sentono capaci di rinunciare a quanto il mercato offre loro. Nei Paesi che dovrebbero produrre i maggiori cambiamenti di abitudini di consumo, i giovani hanno una nuova sensibilità ecologica e uno spirito generoso, e alcuni di loro lottano in modo ammirevole per la difesa dell’ambiente, ma sono cresciuti in un contesto di altissimo consumo e di benessere che rende difficile la maturazione di altre abitudini. Per questo ci troviamo davanti ad una sfida educativa
Allegare documento descrittivo delle attività di informazione sulla sostenibilità dei prodotti/servizi realizzate con eventuale link di riferimento.
Non applicabile
Motivazione: non utilizziamo etichette per i nostri servizi (consegne in cargobike, centri estivi, servizi pulizia presso i clienti)
3.3 Valorizzazione dei clienti quale stimolo per l’innovazione, partnership con i clienti e co-progettazione di prodotti e servizi
Criterio: presenza e modalità di interazione con il cliente
DSC 8 Laudato Si’: 206. Un cambiamento negli stili di vita potrebbe arrivare ad esercitare una sana pressione su coloro che detengono il potere politico, economico e sociale. È ciò che accade quando i movimenti dei consumatori riescono a far sì che si smetta di acquistare certi prodotti e così diventano efficaci per modificare il comportamento delle imprese, forzandole a considerare l’impatto ambientale e i modelli di produzione.
Allegare documento descrittivo delle attività raccordo con i clienti e/o con le associazioni dei consumatori realizzate, con eventuali link di riferimento a pagine o sistemi online.
l’azienda realizza azioni di progettazione/miglioramento programmate e condivise (punteggio 5)
Motivazione: Tutti i servizi finora svolti vengono cooprogettati coinvolgendo i futuri clienti :
I campi estivi sono programmati in cooprogettazione con i genitori ed il Comune,
nell’organizzazione dei servizi presso le case dei soci che effettuano ospitalità turistica sono stati coinvolti tutti i soci interessati
il servizio di consegna merci è stato progettato in partnership con il Comune
I campi estivi sono programmati in cooprogettazione con i genitori ed il Comune,
nell’organizzazione dei servizi presso le case dei soci che effettuano ospitalità turistica sono stati coinvolti tutti i soci interessati
il servizio di consegna merci è stato progettato in partnership con il Comune
3.4 Modalità efficaci di gestione e risoluzione dei reclami, garantendo una adeguata gestione delle tempistiche di risposta e del grado di soddisfazione
Criterio: presenza e modalità di gestione dei reclami
DSC 8 Laudato Si’: 208. E’ sempre possibile sviluppare una nuova capacità di uscire da sé stessi verso l’altro. Senza di essa non si riconoscono le altre creature nel loro valore proprio, non interessa prendersi cura di qualcosa a vantaggio degli altri, manca la capacità di porsi dei limiti per evitare la sofferenza o il degrado di ciò che ci circonda. L’atteggiamento fondamentale di auto-trascendersi, infrangendo la coscienza isolata e l’autoreferenzialità, è la radice che rende possibile ogni cura per gli altri e per l’ambiente, e fa scaturire la reazione morale di considerare l’impatto provocato da ogni azione e da ogni decisione personale al di fuori di sé. Quando siamo capaci di superare l’individualismo, si può effettivamente produrre uno stile di vita alternativo e diventa possibile un cambiamento rilevante nella società.
Allegare documento descrittivo delle attività di gestione e risoluzione dei reclami con i Clienti e/o con le associazioni dei consumatori realizzate, con eventuali link di riferimento a pagine o sistemi online.
contatto post-vendita gestito con contatto diretto tra cliente e azienda (punteggio 3)
Motivazione: essendo il rapporto diretto con la comunità utente dei servizi la gestione dei reclami si concretizza dal vivo.
3.5 Misurazione del tasso di soddisfazione dei consumatori
Criterio: percentuale di soddisfazione del cliente
DSC 8 Laudato Si’: 110.La specializzazione propria della tecnologia implica una notevole difficoltà ad avere uno sguardo d’insieme. La frammentazione del sapere assolve la propria funzione nel momento di ottenere applicazioni concrete, ma spesso conduce a perdere il senso della totalità, delle relazioni che esistono tra le cose, dell’orizzonte ampio, senso che diventa irrilevante. Questo stesso fatto impedisce di individuare vie adeguate per risolvere i problemi più complessi del mondo attuale, soprattutto quelli dell’ambiente e dei poveri, che non si possono affrontare a partire da un solo punto di vista o da un solo tipo di interessi.
• Descrivere brevemente la metodologia e le attività svolte per realizzare l’indagine di customer satisfaction.
• Indicare le modalità di rilevazione del gradimento e come viene definito il massimo livello di soddisfazione dei dipendenti.
• Il documento descrittivo delle attività di rilevazione del gradimento effettuate verrà allegato come documentazione probante, indicando l’eventuale link al sistema di rilevazione.
• Indicare le modalità di rilevazione del gradimento e come viene definito il massimo livello di soddisfazione dei dipendenti.
• Il documento descrittivo delle attività di rilevazione del gradimento effettuate verrà allegato come documentazione probante, indicando l’eventuale link al sistema di rilevazione.
tra il 60% e il 70% (punteggio 2)
Motivazione: non abbiamo metodi definiti per misurare la soddisfazione dei clienti ma ci basiamo sull’apprezzamento riferito ai nostri servizi (superlativo per il servizio di consegna, discreto per gli altri servizi)
4.1 Tracciabilità della catena di fornitura
Criterio: Livello di tracciabilità, dei prodotti realizzati o acquistati, di tutti i livelli della catena di fornitura (rapporto tra % fornitori “tracciati” rispetto al totale)
DSC8 Laudato Si’: 137. Dal momento che tutto è intimamente relazionato e che gli attuali problemi richiedono uno sguardo che tenga conto di tutti gli aspetti della crisi mondiale, propongo di soffermarci adesso a riflettere sui diversi elementi di una ecologia integrale, che comprenda chiaramente le dimensioni umane e sociali (…)146. In questo senso, è indispensabile prestare speciale attenzione alle comunità aborigene con le loro tradizioni culturali. Non sono una semplice minoranza tra le altre, ma piuttosto devono diventare i principali interlocutori, soprattutto nel momento in cui si procede con grandi progetti che interessano i loro spazi.”
Allegare documento descrittivo delle modalità di presentazione trasparente della propria catena di fornitura prodotti/servizi, con eventuale link di riferimento.
Ad esempio nel documento:
• andrà innanzitutto indicato l’elenco completo o la numerosità e tipologia dei propri fornitori di beni e servizi come verificabile dalla contabilità passiva,
• quindi inserito il link alla pagina/alle pagine dove sono indicati i fornitori sul sito aziendale, infine calcolata la percentuale di fornitori resi trasparenti sul sito tramite la formula (percentuale che consente di attribuirsi il punteggio): fornitori pubblicati/fornitori registrati in contabilità*100
Ad esempio nel documento:
• andrà innanzitutto indicato l’elenco completo o la numerosità e tipologia dei propri fornitori di beni e servizi come verificabile dalla contabilità passiva,
• quindi inserito il link alla pagina/alle pagine dove sono indicati i fornitori sul sito aziendale, infine calcolata la percentuale di fornitori resi trasparenti sul sito tramite la formula (percentuale che consente di attribuirsi il punteggio): fornitori pubblicati/fornitori registrati in contabilità*100
Nessuna tracciabilità (punteggio 1)
Motivazione: non abbiamo un concreto livello di forniture (molto saltuarie)
4.2 Attivazione di criteri e procedure, relative alla scelta dei fornitori, basati anche sulla sostenibilità socio-ambientale
Criterio: rapporto tra i fornitori sostenibili in materia socio-ambientale; rispetto al totale dei fornitori espresso in valore percentuale (che non deve prevedere aste al ribasso basate solo sul prezzo minimo e senza incentivazione dei buyers basati solo sul risparmio economico)
DSC 8 Laudato Si’: “(…) Bisogna integrare la storia, la cultura e l’architettura di un determinato luogo, salvaguardandone l’identità originale. Perciò l’ecologia richiede anche la cura delle ricchezze culturali dell’umanità nel loro significato più ampio. In modo più diretto, chiede di prestare attenzione alle culture locali nel momento in cui si analizzano questioni legate all’ambiente, facendo dialogare il linguaggio tecnico-scientifico con il linguaggio popolare”
Ad esempio nel documento:
• andranno innanzitutto indicati gli indicatori di sostenibilità prescelti in base alla tipologia dei propri fornitori di beni e servizi,
• quindi calcolata la percentuale di fornitori scelti anche in base alla sostenibilità tramite la formula: fornitori scelti con indicatori di sostenibilità/fornitori totali*100 (percentuale che consente di attribuirsi il punteggio).
• andranno innanzitutto indicati gli indicatori di sostenibilità prescelti in base alla tipologia dei propri fornitori di beni e servizi,
• quindi calcolata la percentuale di fornitori scelti anche in base alla sostenibilità tramite la formula: fornitori scelti con indicatori di sostenibilità/fornitori totali*100 (percentuale che consente di attribuirsi il punteggio).
Nessun criterio di sostenibilità (punteggio 1)
Motivazione: non abbiamo un concreto livello di forniture (molto saltuarie)
4.3 Adozione e applicazione di strumenti di monitoraggio, da parte dei propri fornitori, del grado di applicazione dei criteri di sostenibilità sociale e ambientale
Criterio: monitoraggio del rispetto, da parte dei fornitori, del proprio codice di condotta o piano per i diritti umani, attraverso visite ai fornitori stessi, interviste ai manager e ai lavoratori, espresso in valore percentuale (% di azioni di controllo/monitoraggio rispetto ai fornitori dell’azienda)
DSC 8 Laudato Si’: 145. Molte forme di intenso sfruttamento e degrado dell’ambiente possono esaurire non solo i mezzi di sussistenza locali, ma anche le risorse sociali che hanno consentito un modo di vivere che per lungo tempo ha sostenuto un’identità culturale e un senso dell’esistenza e del vivere insieme.
Nessuna verifica di sostenibilità (punteggio 1)
Motivazione: non abbiamo un concreto livello di forniture (molto saltuarie)
4.4 Patti equi e trasparenti per i pagamenti dei fornitori (ad es. contratti di lunga durata, prefinanziamento della produzione, non esclusività di contratto, formazione continua, ecc.)
Criterio: pagamenti in ritardo rispetto al totale dei pagamenti effettuati ai fornitori, espresso in valore percentuale
DSC 4 Popolorum Progressio: “lo sviluppo non si riduce alla semplice crescita economica. Per essere autentico sviluppo, deve essere integrale, il che vuol dire volto alla promozione di ogni uomo e di tutto l’uomo”
Inferiore al 10% (punteggio 5)
Motivazione: nessun pagamento effettuato in ritardo nei tre anni di concreta attività della cooperativa
4.5 Rispetto ai fornitori vengono rispettati i principi dell’approvvigionamento sostenibile per l’acquisto di prodotti grezzi o trasformati
Criterio: rapporto tra la spesa di materiali, strumenti e prodotti acquistati secondo requisiti di sostenibilità ambientale e sociale, rispetto alla totalità della spesa degli acquisti effettuati, espresso in valore percentuale
DSC 8 Laudato Si’: «promuovere un’economia che favorisca la diversificazione produttiva e la creatività imprenditoriale»
Inferiore al 10% (punteggio 1)
Motivazione: non abbiamo un concreto livello di forniture (molto saltuarie)
5.1 Misure di contrasto al cambiamento climatico e di riduzione dei consumi energetici, attraverso la riduzione di emissioni inquinanti e climalteranti
Criterio: scostamento positivo tra il livello aziendale delle emissioni in atmosfera di CO2, espresso in valore percentuale rispetto agli standard di settore (carbon footprint)
DSC 8 Laudato Si’: “Qualificante è anche la responsabilità delle imprese per la difesa e la cura del creato e per realizzare un progresso, più sano, più umano, più sociale e più integrale”
La Carbon footprint è applicabile a tutti i tipi di imprese/organizzazioni. Oggi è indice di qualità e sostenibilità per le aziende.
Per determinare la carbon footprint di un prodotto le aziende possono contare sulla norma internazionale ISO 14067. Entrata in vigore il 20 agosto 2018 in sostituzione di altre norme precedenti, questa si definisce norma pur non essendo una regola obbligatoria.
Per gli standard fare riferimento a: https://www.carbonfootprint.com/cfpstandard.html
Sono disponibili diversi strumenti per il calcolo dell’impatto ecologico dell’organizzazione, ad es. su https://ghgprotocol.org/calculation-tools
Per determinare la carbon footprint di un prodotto le aziende possono contare sulla norma internazionale ISO 14067. Entrata in vigore il 20 agosto 2018 in sostituzione di altre norme precedenti, questa si definisce norma pur non essendo una regola obbligatoria.
Per gli standard fare riferimento a: https://www.carbonfootprint.com/cfpstandard.html
Sono disponibili diversi strumenti per il calcolo dell’impatto ecologico dell’organizzazione, ad es. su https://ghgprotocol.org/calculation-tools
Non faccio un’analisi delle emissioni di gas climalteranti (punteggio 1)
Motivazione: la sola azione in tal senso è stata di acquistare una cargo bike elettrica rispetto ad un furgoncino diesel che avremmo potuto ottenere in comodato d’uso gratuito per effettuare il nostro servizio di consegna merci
5.2 Approccio di economia circolare attraverso una corretta gestione degli imballi, materie prime seconde, scarti e rifiuti
Criterio: percentuale come media tra uso di materia seconda tra input produzione e riuso delle risorse consumate
DSC 8 Laudato Si’: 22 “Questi problemi sono intimamente legati alla cultura dello scarto, che colpisce tanto gli esseri umani esclusi quanto le cose che si trasformano velocemente in spazzatura. Rendiamoci conto, per esempio, che la maggior parte della carta che si produce viene gettata e non riciclata. Stentiamo a riconoscere che il funzionamento degli ecosistemi naturali è esemplare: le piante sintetizzano sostanze nutritive che alimentano gli erbivori; questi a loro volta alimentano i carnivori, che forniscono importanti quantità di rifiuti organici, i quali danno luogo a una nuova generazione di vegetali. Al contrario, il sistema industriale, alla fine del ciclo di produzione e di consumo, non ha sviluppato la capacità di assorbire e riutilizzare rifiuti e scorie. Non si è ancora riusciti ad adottare un modello circolare di produzione che assicuri risorse per tutti e per le generazioni future, e che richiede di limitare al massimo l’uso delle risorse non rinnovabili, moderare il consumo, massimizzare l’efficienza dello sfruttamento, riutilizzare e riciclare. Affrontare tale questione sarebbe un modo di contrastare la cultura dello scarto che finisce per danneggiare il pianeta intero, ma osserviamo che i progressi in questa direzione sono ancora molto scarsi.
L’impresa monitora la percentuale degli imballi, scarti e rifiuti che viene conferita in maniera differenziata per il riciclo o l’utilizzo come materia prima secondaria? Indicare la percentuale raggiunta e in quale misura è conferita o riutilizzata direttamente.
Nei documenti probanti descrivere modalità di conferimento o riutilizzo dei rifiuti differenziati e/o riusati.
Nei documenti probanti descrivere modalità di conferimento o riutilizzo dei rifiuti differenziati e/o riusati.
Non viene fatto riuso (punteggio 1)
Motivazione: nella situazione attuale non svolgiamo attività producenti scarti, rifiuti o materie seconde
5.3 Programmi di approvvigionamento da fonti rinnovabili
Criterio: approvvigionamento da fonti rinnovabili espresso in valore percentuale
DSC 8 Laudato Si’: “Qualificante è anche la responsabilità delle imprese per la difesa e la cura del creato e per realizzare un progresso, più sano, più umano, più sociale e più integrale”
L.S. 165. Sappiamo che la tecnologia basata sui combustibili fossili, molto inquinanti – specie il carbone, ma anche il petrolio e, in misura minore, il gas –, deve essere sostituita progressivamente e senza indugio.
L.S. 165. Sappiamo che la tecnologia basata sui combustibili fossili, molto inquinanti – specie il carbone, ma anche il petrolio e, in misura minore, il gas –, deve essere sostituita progressivamente e senza indugio.
Allegare una relazione sulle proprie fonti di approvvigionamento energetico, eventuali contratti o link ai fornitori che diano evidenza della quota di energia rinnovabile prodotta e conferita.
Una formula è, ad es. Kw prodotti da rinnovabili acquistati/Kw tot acquistati X100
Una formula è, ad es. Kw prodotti da rinnovabili acquistati/Kw tot acquistati X100
Inferiore al 30% rispetto ai contratti di distributori esterni (punteggio 1)
Motivazione: al momento non abbiamo contratti con distributori di energia
5.4 Informazione promossa dall’azienda finalizzata all’educazione dei cittadini al rispetto dell’ambiente
Criterio: presenza di informazioni e messaggi educativi sui propri prodotti e servizi, espresso in valore percentuale (ad esempio se il totale dei prodotti/servizi è 100 e l’azienda fornisce informazioni sull’educazione ambientali su 30 prodotti, il risultato è 30% su 100%)
DSC 8 Laudato Si’: “Qualificante è anche la responsabilità delle imprese per la difesa e la cura del creato e per realizzare un progresso, più sano, più umano, più sociale e più integrale (…) 206. Un cambiamento negli stili di vita potrebbe arrivare ad esercitare una sana pressione su coloro che detengono il potere politico, economico e sociale.”
Informazione sull’educazione ambientale inferiore al 20% dei prodotti/servizi (punteggio 1)
Motivazione: cerchiamo di dare l’esempio ad una mobilità dolce e sostenibile con la nostra bici elettrica
5.5 Consumo responsabile delle risorse energetiche
Criterio: Scostamento del livello di consumo di energia elettrica e termica rispetto al consumo raggiungibile con l’adozione delle migliori tecnologie disponibili di efficientamento e risparmio.
DSC 4 Popolorum Progressio: “lo sviluppo non si riduce alla semplice crescita economica. Per essere autentico sviluppo, deve essere integrale, il che vuol dire volto alla promozione di ogni uomo e di tutto l’uomo (…)
DSC 8 Laudato Si’: 27. Altri indicatori della situazione attuale sono legati all’esaurimento delle risorse naturali. Conosciamo bene l’impossibilità di sostenere l’attuale livello di consumo dei Paesi più sviluppati e dei settori più ricchi delle società, dove l’abitudine di sprecare e buttare via raggiunge livelli inauditi. Già si sono superati certi limiti massimi di sfruttamento del pianeta, senza che sia stato risolto il problema della povertà.
DSC 8 Laudato Si’: 27. Altri indicatori della situazione attuale sono legati all’esaurimento delle risorse naturali. Conosciamo bene l’impossibilità di sostenere l’attuale livello di consumo dei Paesi più sviluppati e dei settori più ricchi delle società, dove l’abitudine di sprecare e buttare via raggiunge livelli inauditi. Già si sono superati certi limiti massimi di sfruttamento del pianeta, senza che sia stato risolto il problema della povertà.
Allegare una breve relazione.
Nessuna attenzione ai consumi (punteggio 1)
Motivazione: al momento non abbiamo contratti con distributori di energia
6.1 Apertura e confronto, in relazione all’attività aziendale e alle sue ricadute, con le comunità locali e i cittadini
Criterio: ore lavorative dedicate ad attività come ad es. incontri culturali ed iniziative dedicate al territorio, ragguagliate al monte ore dei dipendenti ed espresso in valore percentuale
Compendio DSC 339: I componenti dell’impresa devono essere consapevoli che la comunità nella quale operano rappresenta un bene per tutti e non una struttura che permette di soddisfare esclusivamente gli interessi personali di qualcuno. Solo tale consapevolezza permette di giungere alla costruzione di un’economia veramente al servizio dell’uomo e di elaborare un progetto di reale cooperazione tra le parti sociali.
Le ore di lavoro dei dipendenti dedicate ad attività sul territorio sono ragguagliate al monte ore dei dipendenti. Ad es. se l’impresa ha cento dipendenti che lavorano (240 gg/anno X 8h X 100 = 192.000 ore), per avere 5 punti dovrà dedicare almeno 11.520 ore di attività dei suoi dipendenti ad incontri culturali ed iniziative sul territorio.
tra 2% e 4% (punteggio 3)
Motivazione: a fronte di 468 ore lavorative annue la cooperativa ha organizzato eventi per circa 12 ore di iniziative dedicate alla comunità (es. Teatro Vagante nel 2020 https://www.virtuquotidiane.it/cultura/teatrovagante-a-tufillo-una-comunita-proiettata-nel-futuro.html )
6.2 Dialogo costante e azioni condivise con gli stakeholder del territorio (istituzioni locali, associazioni e altri portatori di interesse)
Criterio: media incontri per ogni categoria di stakeholder (iniziative e tavoli di lavoro)
Compendio DSC 338: L’impresa deve caratterizzarsi per la capacità di servire il bene comune della società mediante la produzione di beni e servizi utili. Cercando di produrre beni e servizi in una logica di efficienza e di soddisfacimento degli interessi dei diversi soggetti implicati, essa crea ricchezza per tutta la società: non solo per i proprietari, ma anche per gli altri soggetti interessati alla sua attività.
• Occorre innanzitutto identificare quali sono le tipologie stakeholder territoriali dell’azienda e con quali modalità essi vengono coinvolti.
• Successivamente occorre indicare nel documento da allegare quante occasioni di incontro sono state realizzate: es. 3 incontri amministratori locali + 2 incontri con i cittadini in occasione + 3 incontri con associazionismo locale; si ottiene così il numero di incontri da utilizzare per attribuirsi il punteggio, in questo caso 2,5 incontri per stakeholder= 3 punti.
• Successivamente occorre indicare nel documento da allegare quante occasioni di incontro sono state realizzate: es. 3 incontri amministratori locali + 2 incontri con i cittadini in occasione + 3 incontri con associazionismo locale; si ottiene così il numero di incontri da utilizzare per attribuirsi il punteggio, in questo caso 2,5 incontri per stakeholder= 3 punti.
tra 5 e 10 (punteggio 4)
Motivazione: la cooperativa oltre a collaborare costantemente con gli stakeholder più vicini (comune, proloco) è coinvolta in varie progettualità di rigenerazione territoriale nate sul territorio nell’ambito del piano di sviluppo locale di Gal Maiella Verde:
https://montifrentaniesperienzedavivere.maiellaverde.it/
https://maiellaverde.it/comunita-medio-vastese/
6.3 Partecipazione e supporto alle politiche di sviluppo del territorio, anche attraverso progetti per la valorizzazione del patrimonio della comunità locale
Criterio: importo destinato a progetti a supporto delle politiche di sviluppo del territorio, espresso in valore percentuale rispetto all’utile aziendale
Compendio DSC 339: I componenti dell’impresa devono essere consapevoli che la comunità nella quale operano rappresenta un bene per tutti e non una struttura che permette di soddisfare esclusivamente gli interessi personali di qualcuno. Solo tale consapevolezza permette di giungere alla costruzione di un’economia veramente al servizio dell’uomo e di elaborare un progetto di reale cooperazione tra le parti sociali.
Indicare nell’allegato quale percentuale sull’utile aziendale viene dedicato ad azioni di valorizzazione del territorio.
Es. utile dell’anno 120.000€; sponsorizzazione del restauro del teatro cittadino = 15.000€
Percentuale 12,5% pari a 4 punti.
Es. utile dell’anno 120.000€; sponsorizzazione del restauro del teatro cittadino = 15.000€
Percentuale 12,5% pari a 4 punti.
Inferiore al 1% (punteggio 1)
Motivazione: la partecipazione ai sopra elencati progetti non ha necessitato di investimenti economici
6.4 Promozione e incremento dell’occupazione stabile sul territorio
Criterio: incremento dell’organico a tempo indeterminato su base biennale, con un’attenzione al personale formato nel territorio, espresso in valore percentuale
Compendio DSC 339: I componenti dell’impresa devono essere consapevoli che la comunità nella quale operano rappresenta un bene per tutti e non una struttura che permette di soddisfare esclusivamente gli interessi personali di qualcuno. Solo tale consapevolezza permette di giungere alla costruzione di un’economia veramente al servizio dell’uomo e di elaborare un progetto di reale cooperazione tra le parti sociali.
Occorre calcolare l’incremento percentuale di assunzioni stabili nel triennio con attenzione privilegiata al territorio di riferimento; allegare un breve documento descrittivo.
tra 0% e 1% (punteggio 2)
Motivazione: la cooperativa è riuscita ad stabilizzare sebbene con un part time due dipendenti previamente assunti a tempo determinato
6.5 Collaborazione con altre imprese o soggetti del territorio per realizzare la propria mission in logica di rete
Criterio: acquisti esterni, effettuati sul territorio, che favoriscono le filiere locali e il non profit, espresso in valore percentuale
DSC 8 Laudato Si’: “È necessario orientare l’attività economica in senso evangelico cioè al servizio della persona e del bene comune.
Occorre calcolare il valore percentuale degli acquisti provenienti dal territorio di riferimento sul totale degli acquisti effettuati ed allegare un breve documento descrittivo.
Inferiore al 10% (punteggio 1)
Motivazione: non abbiamo un concreto livello di forniture (molto saltuarie)
Compliance frameworks
Obiettivi di sviluppo sostenibile
20%
20%
50%
100%
100%
53%
40%
20%
20%
20%
67%
Benessere equo e sostenibile
27%
45%
40%
92%
60%
20%
20%
100%