• Lentamente Lentamente Società Cooperativa Agricola
  • Torrecuso (BN)
  • Sito
La cooperativa agricola “Lentamente” gestisce un’azienda agricola che si occupa di produzione di grani antichi, orzo, canapa, uve, olive e ortaggi utilizzando rotazioni colturali. L’azienda ha avviato le proprie attività nel settembre 2013.L’azienda utilizza metodologie produttive che non contemplano l’utilizzo di prodotti chimici di sintesi anche se non si fregia di marchi biologici/biodinamici (seppur in fase di transizione verso il regime biologico).La cooperativa Lentamente opera in un’azienda agricola pubblica, “Casaldianni”, ubicata nel Comune di Circello, di proprietà dell’ “Ospedale Rummo” di Benevento e gestita dall’ente “Provincia di Benevento”, in terreni dell’ASL BN presso Benevento, a San Marco dei Cavoti, a Solopaca e a Pietrelcina.In totale sono gestiti circa 25 ettari dalla Cooperativa Lentamente.Abbiamo a disposizione 2 edifici e utilizziamo anche edifici pubblici ubicati presso l’azienda Casaldianni per le attività didattiche. Inoltre abbiamo un punto vendita presso Benevento, nella fattoria sociale “Orto di Casa Betania”.Le strutture hanno tutte ingresso a piano terra e non presentano scale o altri ostacoli per diversamente abili. Le stesse aule sono disposte su un unico livello e così anche i servizi igienici. L’azienda agricola ha inoltre a disposizione un punto vendita nella città di Benevento presso il quale provvede ad effettuare vendita diretta aggregando la produzione anche di altri produttori. Sono state recuperate varietà antiche di grani duri tramite la Rete Semi Rurali. E’ stato avviato un progetto “Cumpanaticum Sud”, che coinvolge il Gruppo d’Acquisto Solidale “Corto Circuito Flegreo”, che prevede una co-produzione tra la Cooperativa Lentamente ed i consumatori che si assumono parte del rischio di produzione.Per la canapa abbiamo diverse collaborazioni attive, necessarie alla chiusura della filiera sul territorio sannita. La cooperativa collabora con la rete della “Caritas Diocesana di Benevento” ed è membro fondatore del Consorzio “Il sale della terra” onlus, consorzio prevalente di cooperative sociali. La cooperativa ha stipulato convenzioni per fungere da partner nella gestione dei progetti PTRI (Piani terapeutici riabilitativi individuali) assieme alle cooperative “La Solidarietà” e “Delfini di Terra” di Benevento e promuove percorsi di inserimento tramite l’agricoltura sociale. Al momento la cooperativa sta lavorando all’inserimento di 4 soggetti assieme alle cooperative suddette. Lentamente è iscritta al REFAS (Registro Fattorie Sociali della Campania).Nel 2017 abbiamo avviato, in collaborazione con altre realtà locali, il progetto di orti sociali urbani “Buon Orto Fa Buon Sangue” su terreni direttamente gestiti. Inoltre la cooperativa sta seguendo due persone soggette a misure alternative al carcere tramite il progetto “Liberare la pena”, finanziato dalla “Fondazione Con il Sud” e che stanno co-gestendo un progetto di cui la cooperativa Lentamente è partner: “Orto in bici”.

Valutazioni

Altre certificazioni

Nessuna disponibile

Altri marchi aziendali

Nessuno disponibile
autovalutazione ottenuta
87

Percentuale di impegno BES

100%85%73%95%77%100%100%80%100%

Percentuale di impegno SDG

100%100%87%100%88%90%90%82%100%100%100%93%87%90%100%89%

Legenda BES e SDG’s

L’azienda e il governo dell’organizzazione
Povertà zeroUguaglianza di genereLavoro dignitoso e crescita economicaIndustria, innovazione e infrastrutturePace, giustizia e istituzioni forti
Vedi dettaglio
Trasparenza dei soci e della provenienza del capitale

5
Motivazione:Siamo un gruppo di amici, per lo più originari del sannio beneventano (coadiuvati da un casertano, un’irpina, una cremasca ed una polacca),
con la passione per l’agricoltura e l’ambiente.

Siamo un gruppo di persone provenienti da esperienze diverse, anche agricole.

Siamo persone che hanno vissuto storie di emigrazione e che hanno deciso di tornare nella terra d’origine ed alla terra.

Lentamente siamo tornati. In ordine sparso. Ciascuno a seguito di percorsi che si sono incontrati in questa terra, ciascuno con un bagaglio di esperienze fatte altrove.

Dopo anni passati lontano abbiamo guardato la nostra terra con occhi nuovi.Non era più la terra vuota che
ci ha spinto ad andare lontano per cercare quello che qui mancava. La terra che un tempo vedevamo isolata
oggi è una terra meno contaminata dall’omologazione culturale occidentale, dove un tempo vedevamo
arretratezza oggi vediamo antichi saperi da preservare.

Nella ricerca di posti che sembravano offrire maggiori possibilità di formazione e occupazionali abbiamo
avuto anche la possibilità di vedere più da vicino le contraddizioni di questa società e dei nostri stili di vita.
Troppo spesso il fattore economico è considerato l’aspetto più importante al punto da rendere accettabile
scelte e abitudini che vanno a discapito dell’ambiente e della nostra salute sia fisica che psicosociale. La
motivazione che ci ha spinti a tornare è quella di cercare nel nostro piccolo un’alternativa, un cambiamento
di rotta, nuove soluzioni che abbiano un’ombra lunga sul futuro, che possano un giorno diventare buone pratiche diffuse.

Adesso questo posto ci suggerisce un futuro costruito con le nostre mani. Un futuro fatto di sperimentazione di nuove pratiche agricole e di recupero di vecchie pratiche rispettose dell’ambiente, della persona, della società.

Questo posto è il terreno fertile da cui nasce l’idea di mettersi insieme per provare, lentamente, a trovare una strada che porti in un posto migliore.

Nasce così la Società Cooperativa Agricola Lentamente.

Siamo un gruppo di sognatori che sta provando, con i mezzi a diposizione, a valorizzare beni pubblici nell’ottica di un’agricoltura sostenibile, accogliente verso soggetti in difficoltà ed innovatrice nelle produzioni e nei metodi.

Più che esperienza abbiamo a disposizione la passione e l’incoscienza di chi sa che il percorso è difficilissimo, ma non provare a percorrerlo sarebbe stato ancora più difficile e doloroso.

Il nostro motto è composto da una singola parola: “sostenibilità”.Sostenibilità ambientale, economica e sociale.

Per sostenibilità ambientale intendiamo la ricerca sul campo di pratiche agricole alternative a quelle diffuse
oggi che hanno un notevole impatto sulla natura per l’uso di composti chimici (fertilizzanti, pesticidi, diserbanti,
ecc…), lavorazioni invasive, sfruttamento eccessivo dei terreni.

Per sostenibilità economica intendiamo la ricerca di pratiche agricole che, oltre a rispettare l’ambiente e la genuinità dei prodotti, siano anche remunerative abbastanza da garantire un futuro dignitoso per i soci e per la nostra cooperativa.

Infine, per sostenibilità sociale intendiamo la capacità delle attività agricole di arrecare benefici a soggetti svantaggiati, di dare dignità sociale a persone disabili tramite attività che permettano di promuovere il diritto alla salute, inteso come benessere psicofisico, favorendo la sensibilizzazione e l’informazione delle famiglie e della società, integrando senza omologare o assimilare. Il contatto con la terra rimanda ad un contatto con noi stessi, un contatto profondo, portatore di equilibrio e benessere.

Siamo entrati in contatto con una grande quantità di persone, associazioni, enti che sono in sintonia con i nostri intenti. Con sorpresa abbiamo scoperto che nel territorio già prima di noi molte altre persone si sono interessate a questi temi. Ci sono processi di trasformazione sociale già in atto che lavorano nel sottosuolo, che non sono visibili ad occhi distratti e che presto saranno nuove buone pratiche diffuse.

Ci proviamo con l’aiuto di quanti ci stanno sostenendo nei modi più svariati.



Vogliamo essere un grido di speranza, un sasso lanciato in uno stagno, un punto interrogativo per noi stessi e per il nostro territorio.

DSC1 Rerum Novarum: “Né il capitale senza il lavoro, né il lavoro può stare senza il capitale”

Cultura e sistemi di contrasto all’illegalità e alla corruzione

5
Motivazione:Ci occupiamo di pene alternative al carcere.
Abbiamo un protocollo di intesa con l’UEPE (Ufficio Esecuzione Penale Esterna) di Benevento.
Tra i nostri soci e lavoratori ci sono 3 soggetti che provengono da tali percorsi.
DSC 2 – Quadragesimo anno: “Allora l’economia sociale veramente sussisterà e otterrà i suoi fini, quando a tutti e i singoli soci saranno somministrati (secondo giustizia) tutti i beni che si possono apprestare con le forze ed i sussidi della natura, con l’arte della tecnica, con la costituzione sociale del fatto economico”

Strategia di direzione e gestione attenta ai diversi portatori d’interesse/stakeholder

5
Motivazione:Collaboriamo con moltissime realtà formali ed informali.
Un esempio può essere il progetto Cumpanatico SUD realizzato con il GAS Corto Circuito di Pozzuoli.
DSC 3 – Mater et Magistra: “Rete della socializzazione, intesa come progressivo moltiplicarsi di rapporti nella convivenza, con varie forme di vita e di attività associata, e istituzionalizzazione giuridica”
L’impresa deve caratterizzarsi per la capacità di servire il bene comune della società mediante la produzione di beni e servizi utili. Cercando di produrre beni e servizi in una logica di efficienza e di soddisfacimento degli interessi dei diversi soggetti implicati, essa crea ricchezza per tutta la società: non solo per i proprietari, ma anche per gli altri soggetti interessati alla sua attività

Partecipazione e collaborazione dei lavoratori alle scelte strategiche dell’azienda

5
Motivazione:Le riunioni de CDA sono aperte e partecipate da tutti i soci.
DSC 2 – Quadragesimo anno: “Così gli operai diventano cointeressati o nella proprietà o nella amministrazione e compartecipi in certa misura dei lucri percepiti”Compendio DSC 340: L’impresa deve essere una comunità solidale non chiusa negli interessi corporativi (Cfr. Giovanni Paolo II, Lett. enc. Centesimus annus, 43: AAS 83 (1991) 846-848.)Compendio DSC 344: Gli imprenditori e i dirigenti non possono tener conto esclusivamente dell’obiettivo economico dell’impresa, dei criteri dell’efficienza economica, delle esigenze della cura del « capitale » come insieme di mezzi di produzione: è loro preciso dovere anche il concreto rispetto della dignità umana dei lavoratori che operano nell’impresa.719 Questi ultimi costituiscono « il patrimonio più prezioso dell’azienda »,720 il fattore decisivo della produzione.721 Nelle grandi decisioni strategiche e finanziarie, di acquisto o di vendita, di ridimensionamento o chiusura di impianti, nella politica delle fusioni, non ci si può limitare esclusivamente a criteri di natura finanziaria o commerciale.

Differenziale tra la retribuzione minima e massima all’interno dell’azienda

5
Motivazione:Poca. Abbiamo ancora basse retribuzioni tutti noi. Ma la nostra struttura è molto egualitaria.
Compendio DSC 303: Il benessere economico di un Paese non si misura esclusivamente sulla quantità di beni prodotti, ma anche tenendo conto del modo in cui essi vengono prodotti e del grado di equità nella distribuzione del reddito, che a tutti dovrebbe consentire di avere a disposizione ciò che serve allo sviluppo e al perfezionamento della propria persona. Un’equa distribuzione del reddito va perseguita sulla base di criteri non solo di giustizia commutativa, ma anche di giustizia sociale, considerando cioè, oltre al valore oggettivo delle prestazioni lavorative, la dignità umana dei soggetti che le compiono.

Le persone e l’ambiente di lavoro
Salute e benessereIstruzione di qualitàUguaglianza di genereLavoro dignitoso e crescita economicaRidurre le diseguaglianzePace, giustizia e istituzioni forti
Vedi dettaglio
Clima di lavoro collaborativo, partecipato e solidale

5
Motivazione:
DSC3 Mater et Magistra: “l’incivilimento del mondo” e “lo sviluppo integrale della persona”Compendio DSC 340: L’impresa deve essere una comunità solidale (Cfr. Giovanni Paolo II, Lett. enc. Centesimus annus, 43: AAS 83 (1991) 846-848.) non chiusa negli interessi corporativi, tendere ad un’«ecologia sociale» (Giovanni Paolo II, Lett. enc. Centesimus annus, 38: AAS 83 (1991) 841.) 3 del lavoro, e contribuire al bene comuneCompendio 306: La dottrina sociale insegna che i rapporti all’interno del mondo del lavoro vanno improntati alla collaborazione: l’odio e la lotta per eliminare l’altro costituiscono metodi del tutto inaccettabili, anche perché, in ogni sistema sociale, sono indispensabili al processo di produzione tanto il lavoro quanto il capitale.

Rispetto della dignità delle lavoratrici e dei lavoratori attraverso la remunerazione equa (in relazione a orario, funzioni svolte e responsabilità assegnate)

2
Motivazione:Siamo nati da poco. Non avevamo né grandi capitali, né terreni, né macchinari. Stiamo costruendo tutto passo dopo passo e per poterlo fare ci tocca diminuire i nostri diritti retributivi. Ahimè.
DSC 4 Populorum Progressio: “lo sviluppo non si riduce alla semplice crescita economica. Per essere autentico sviluppo, deve essere integrale, il che vuol dire volto alla promozione di ogni uomo e di tutto l’uomo”Compendio DSC 302: La remunerazione è lo strumento più importante per realizzare la giustizia nei rapporti di lavoro.659 Il «giusto salario è il frutto legittimo del lavoro»; 660 commette grave ingiustizia chi lo rifiuta o non lo dà a tempo debito e in equa proporzione al lavoro svolto (cfr. Lv 19,13; Dt 24,14-15; Gc 5,4). Il salario è lo strumento che permette al lavoratore di accedere ai beni della terra: « il lavoro va ricompensato in misura tale da garantire all’uomo la possibilità di disporre dignitosamente la vita materiale, sociale, culturale e spirituale sua e dei suoi, in relazione ai compiti e al rendimento di ognuno, alle condizioni dell’azienda e al bene comune ».661 Il semplice accordo tra lavoratore e datore di lavoro circa l’entità della remunerazione non basta per qualificare « giusta » la remunerazione concordata, perché essa « non deve essere inferiore al sostentamento »662 del lavoratore: la giustizia naturale è anteriore e superiore alla libertà del contratto.Caritas in Veritate: I poveri in molti casi sono il risultato della violazione della dignità del lavoro umano, sia perché ne vengono limitate le possibilità (disoccupazione, sotto-occupazione), sia perché vengono svalutati « i diritti che da esso scaturiscono, specialmente il diritto al giusto salario, alla sicurezza della persona del lavoratore e della sua famiglia » [143]. Già Giovanni Paolo II, in occasione del Giubileo dei Lavoratori, lanciò un appello per « una coalizione mondiale in favore del lavoro decente» [144], incoraggiando la strategia dell’Organizzazione Internazionale del Lavoro. In tal modo, conferiva un forte riscontro morale a questo obiettivo, quale aspirazione delle famiglie in tutti i Paesi del mondo.

Presenza di una rappresentanza organizzata delle lavoratrici e dei lavoratori

1
Motivazione:Siamo piccoli. Non serve ancora.
Compendio DSC 305: Il Magistero riconosce il ruolo fondamentale svolto dai sindacati dei lavoratori, la cui ragion d’essere consiste nel diritto dei lavoratori a formare associazioni o unioni per difendere gli interessi vitali degli uomini impiegati nei vari lavori. I sindacati «sono cresciuti sulla base della lotta dei lavoratori, del mondo del lavoro e, prima di tutto, dei lavoratori industriali, per la tutela dei loro giusti diritti nei confronti degli imprenditori e dei proprietari dei mezzi di produzione».667 Le organizzazioni sindacali, perseguendo il loro fine specifico al servizio del bene comune, sono un fattore costruttivo di ordine sociale e di solidarietà e quindi un elemento indispensabile della vita sociale (…). Ciò rende più che mai attuale e necessario l’esercizio di un’autentica solidarietà tra i lavoratori.

Sistema di conciliazione dei tempi di vita/lavoro (opportunità di genere, lavoro agile, ecc.)

5
Motivazione:Molta attenzione ai bisogni dei singoli
DSC 4 Populorum Progressio: “(…) lo sviluppo non si riduce alla semplice crescita economica. Per essere autentico sviluppo, deve essere integrale, il che vuol dire volto alla promozione di ogni uomo e di tutto l’uomo”Compendio DSC 345: La dottrina sociale insiste sulla necessità che l’imprenditore e il dirigente si impegnino a strutturare l’attività lavorativa nelle loro aziende in modo da favorire la famiglia, specialmente le madri di famiglia nello svolgimento dei loro compiti; 722 Compendio Cfr. Giovanni Paolo II, Lett. enc. Laborem exercens, 19: AAS 73 (1981) 625-629.

Sviluppo professionale dei lavoratori, tramite riconoscimento delle competenze e delle esperienze personali

3
Motivazione:
DSC 6 Gaudium et Spes: “AI centro della società l’uomo come persona”Compendio DSC 338: L’obiettivo dell’impresa deve essere realizzato in termini e con criteri economici, ma non devono essere trascurati gli autentici valori che permettono lo sviluppo concreto della persona e della società. In questa visione personalista e comunitaria, «l’azienda non può essere considerata solo come una “società di capitali”; essa, al tempo stesso, è una “società di persone”, di cui entrano a far parte in modo diverso e con specifiche responsabilità sia coloro che forniscono il capitale necessario per la sua attività, sia coloro che vi collaborano col loro lavoro»

I rapporti con i cittadini/consumatori
Salute e benessereIstruzione di qualitàConsumo e produzione responsabiliPace, giustizia e istituzioni forti
Vedi dettaglio
Strumenti di ascolto, dialogo e relazione con i clienti e/o consumatori finali, per comprendere e aumentare la loro soddisfazione, nel rispetto degli altri stakeholders (facilitando il dialogo anche attraverso i canali Web 2.0, i media tradizionali, ecc.)

5
Motivazione:Abbiamo avviato il progetto con l’aiuto di un crowdfunding.
Il progetto Cumpanatico SUD crea una partecipazione condivisa nella produzione tra consumatori e produttori.
Abbastanza attivi sui social
DSC 8 Laudato Si’: 147.Per poter parlare di autentico sviluppo, occorrerà verificare che si produca un miglioramento integrale nella qualità della vita umana, e questo implica analizzare lo spazio in cui si svolge l’esistenza delle persone. Gli ambienti in cui viviamo influiscono sul nostro modo di vedere la vita, di sentire e di agire. Al tempo stesso, nella nostra stanza, nella nostra casa, nel nostro luogo di lavoro e nel nostro quartiere facciamo uso dell’ambiente per esprimere la nostra identità.

Informazione completa e documentata ai clienti sulla sostenibilità dei prodotti, con attenzione all’intera filiera di approvvigionamento, e dei processi produttivi

5
Motivazione:Aperti e visitabili h24
DSC 8 Laudato Si’: 209.La coscienza della gravità della crisi culturale ed ecologica deve tradursi in nuove abitudini. Molti sanno che il progresso attuale e il semplice accumulo di oggetti o piaceri non bastano per dare senso e gioia al cuore umano, ma non si sentono capaci di rinunciare a quanto il mercato offre loro. Nei Paesi che dovrebbero produrre i maggiori cambiamenti di abitudini di consumo, i giovani hanno una nuova sensibilità ecologica e uno spirito generoso, e alcuni di loro lottano in modo ammirevole per la difesa dell’ambiente, ma sono cresciuti in un contesto di altissimo consumo e di benessere che rende difficile la maturazione di altre abitudini. Per questo ci troviamo davanti ad una sfida educativa

Valorizzazione dei clienti quale stimolo per l’innovazione (partnership con i clienti e co-progettazione di prodotti e servizi)

5
Motivazione:Quanto detto sopra
DSC 8 Laudato Si’: 206. Un cambiamento negli stili di vita potrebbe arrivare ad esercitare una sana pressione su coloro che detengono il potere politico, economico e sociale. È ciò che accade quando i movimenti dei consumatori riescono a far sì che si smetta di acquistare certi prodotti e così diventano efficaci per modificare il comportamento delle imprese, forzandole a considerare l’impatto ambientale e i modelli di produzione.

Modalità efficaci di gestione e risoluzione dei reclami, garantendo una adeguata gestione delle tempistiche di risposta e del grado di soddisfazione

2
Motivazione:Siamo poco strutturati.
DSC 8 Laudato Si’: 208. E’ sempre possibile sviluppare una nuova capacità di uscire da sé stessi verso l’altro. Senza di essa non si riconoscono le altre creature nel loro valore proprio, non interessa prendersi cura di qualcosa a vantaggio degli altri, manca la capacità di porsi dei limiti per evitare la sofferenza o il degrado di ciò che ci circonda. L’atteggiamento fondamentale di auto-trascendersi, infrangendo la coscienza isolata e l’autoreferenzialità, è la radice che rende possibile ogni cura per gli altri e per l’ambiente, e fa scaturire la reazione morale di considerare l’impatto provocato da ogni azione e da ogni decisione personale al di fuori di sé. Quando siamo capaci di superare l’individualismo, si può effettivamente produrre uno stile di vita alternativo e diventa possibile un cambiamento rilevante nella società.

Per l’impresa B2B, controllo della correttezza delle destinazioni d’uso finale dei prodotti. Per l’impresa B2C, condivisione di informazioni, corrette ed esaustive, sulla sostenibilità socio-ambientale presenti nel packaging dei prodotti.

4
Motivazione:Sulla sostenibilità sociale ed ambientale siamo molto attenti.
Per i packaging dobbiamo migliorare. Ma ancora non siamo al livello che ci consentirebbe di poterlo fare
DSC 8 Laudato Si’: 110.La specializzazione propria della tecnologia implica una notevole difficoltà ad avere uno sguardo d’insieme. La frammentazione del sapere assolve la propria funzione nel momento di ottenere applicazioni concrete, ma spesso conduce a perdere il senso della totalità, delle relazioni che esistono tra le cose, dell’orizzonte ampio, senso che diventa irrilevante. Questo stesso fatto impedisce di individuare vie adeguate per risolvere i problemi più complessi del mondo attuale, soprattutto quelli dell’ambiente e dei poveri, che non si possono affrontare a partire da un solo punto di vista o da un solo tipo di interessi.

La catena di fornitura
Povertà zeroSalute e benessereUguaglianza di genereAcqua pulita e igieneEnergia pulita e accessibileLavoro dignitoso e crescita economicaConsumo e produzione responsabili
Vedi dettaglio
Tracciabilità della catena di fornitura

5
Motivazione:Lavoriamo per lo più localmente con altri piccoli produttori di beni e servizi
DSC8 Laudato Si’: 137. Dal momento che tutto è intimamente relazionato e che gli attuali problemi richiedono uno sguardo che tenga conto di tutti gli aspetti della crisi mondiale, propongo di soffermarci adesso a riflettere sui diversi elementi di una ecologia integrale, che comprenda chiaramente le dimensioni umane e sociali (…)146. In questo senso, è indispensabile prestare speciale attenzione alle comunità aborigene con le loro tradizioni culturali. Non sono una semplice minoranza tra le altre, ma piuttosto devono diventare i principali interlocutori, soprattutto nel momento in cui si procede con grandi progetti che interessano i loro spazi.”

Attivazione di criteri e procedure, basati anche sulla sostenibilità socio-ambientale, relative alla scelta dei fornitori

5
Motivazione:Sempre
DSC 8 Laudato Si’: “(…) Bisogna integrare la storia, la cultura e l’architettura di un determinato luogo, salvaguardandone l’identità originale. Perciò l’ecologia richiede anche la cura delle ricchezze culturali dell’umanità nel loro significato più ampio. In modo più diretto, chiede di prestare attenzione alle culture locali nel momento in cui si analizzano questioni legate all’ambiente, facendo dialogare il linguaggio tecnico-scientifico con il linguaggio popolare”

Adozione e applicazione di strumenti di monitoraggio del grado di applicazione dei criteri di sostenibilità sociale e ambientale da parte dei propri fornitori

5
Motivazione:Conoscenza diretta, condivisione di produzioni e certificazioni
DSC 8 Laudato Si’: 145. Molte forme di intenso sfruttamento e degrado dell’ambiente possono esaurire non solo i mezzi di sussistenza locali, ma anche le risorse sociali che hanno consentito un modo di vivere che per lungo tempo ha sostenuto un’identità culturale e un senso dell’esistenza e del vivere insieme.

Patti equi e trasparenti per i pagamenti dei fornitori (ad es. contratti di lunga durata, prefinanziamento della produzione, non esclusività di contratto, formazione continua, ecc.)

5
Motivazione:Paghiamo sempre alla consegna dei beni acquistati.
I prezzi sono al di fuori di quelli di mercato che strangolano i produttori
DSC 4 Popolorum Progressio: “lo sviluppo non si riduce alla semplice crescita economica. Per essere autentico sviluppo, deve essere integrale, il che vuol dire volto alla promozione di ogni uomo e di tutto l’uomo”

Rispetto dei principi dell’approvvigionamento equo e solidale per l’acquisto di prodotti grezzi o trasformati

5
Motivazione:
DSC 8 Laudato Si’: «promuovere un’economia che favorisca la diversificazione produttiva e la creatività imprenditoriale»

I comportamenti verso l’ambiente naturale
Istruzione di qualitàAcqua pulita e igieneEnergia pulita e accessibileCittà e comunità sostenibiliConsumo e produzione responsabiliAgire per il climaLa vita sott’acquaLa vita sulla terra
Vedi dettaglio
Misure di contrasto al cambiamento climatico, per ridurre le emissioni inquinanti e climalteranti

5
Motivazione:Minima lavorazione agricola. Attenzione all’utilizzo di acqua. Acquisto di macchinari che ci faranno migliorare in tal campo.
DSC 8 Laudato Si’: “Qualificante è anche la responsabilità delle imprese per la difesa e la cura del creato e per realizzare un progresso, più sano, più umano, più sociale e più integrale”

Approccio di economia circolare attraverso una corretta gestione degli imballi, scarti/rifiuti e riduzione delle materie prime utilizzate

3
Motivazione:Come detto prima, attivi sul riciclo, ancora da migliorare packaging.
DSC 8 Laudato Si’: 22 “Questi problemi sono intimamente legati alla cultura dello scarto, che colpisce tanto gli esseri umani esclusi quanto le cose che si trasformano velocemente in spazzatura. Rendiamoci conto, per esempio, che la maggior parte della carta che si produce viene gettata e non riciclata. Stentiamo a riconoscere che il funzionamento degli ecosistemi naturali è esemplare: le piante sintetizzano sostanze nutritive che alimentano gli erbivori; questi a loro volta alimentano i carnivori, che forniscono importanti quantità di rifiuti organici, i quali danno luogo a una nuova generazione di vegetali. Al contrario, il sistema industriale, alla fine del ciclo di produzione e di consumo, non ha sviluppato la capacità di assorbire e riutilizzare rifiuti e scorie. Non si è ancora riusciti ad adottare un modello circolare di produzione che assicuri risorse per tutti e per le generazioni future, e che richiede di limitare al massimo l’uso delle risorse non rinnovabili, moderare il consumo, massimizzare l’efficienza dello sfruttamento, riutilizzare e riciclare. Affrontare tale questione sarebbe un modo di contrastare la cultura dello scarto che finisce per danneggiare il pianeta intero, ma osserviamo che i progressi in questa direzione sono ancora molto scarsi.

Programmi di riduzione dei consumi energetici e approvvigionamento da fonti rinnovabili

3
Motivazione:In futuro lo faremo
DSC 8 Laudato Si’: “Qualificante è anche la responsabilità delle imprese per la difesa e la cura del creato e per realizzare un progresso, più sano, più umano, più sociale e più integrale”
L.S. 165. Sappiamo che la tecnologia basata sui combustibili fossili, molto inquinanti – specie il carbone, ma anche il petrolio e, in misura minore, il gas –, deve essere sostituita progressivamente e senza indugio.

Informazione promossa dall’azienda finalizzata all’educazione dei cittadini al rispetto dell’ambiente

5
Motivazione:Siamo fattoria didattica e abbiamo promosso gratuitamente su nostri terreni la nascita di 40 orti sociali urbani a Benevento
DSC 8 Laudato Si’: “Qualificante è anche la responsabilità delle imprese per la difesa e la cura del creato e per realizzare un progresso, più sano, più umano, più sociale e più integrale (…) 206. Un cambiamento negli stili di vita potrebbe arrivare ad esercitare una sana pressione su coloro che detengono il potere politico, economico e sociale.”

Consumo responsabile delle risorse naturali, dell’acqua e della terra/suolo(ove previsto)

5
Motivazione:
DSC 4 Popolorum Progressio: “lo sviluppo non si riduce alla semplice crescita economica. Per essere autentico sviluppo, deve essere integrale, il che vuol dire volto alla promozione di ogni uomo e di tutto l’uomo (…)DSC 8 Laudato Si’: 27. Altri indicatori della situazione attuale sono legati all’esaurimento delle risorse naturali. Conosciamo bene l’impossibilità di sostenere l’attuale livello di consumo dei Paesi più sviluppati e dei settori più ricchi delle società, dove l’abitudine di sprecare e buttare via raggiunge livelli inauditi. Già si sono superati certi limiti massimi di sfruttamento del pianeta, senza che sia stato risolto il problema della povertà.

I comportamenti verso la comunità locale
Povertà zeroSalute e benessereIstruzione di qualitàIndustria, innovazione e infrastruttureRidurre le diseguaglianzeCittà e comunità sostenibiliConsumo e produzione responsabili
Vedi dettaglio
Apertura e confronto, dell’attività aziendale e delle sue ricadute, con le comunità locali e i cittadini

5
Motivazione:Molto attivi come animatori sociali ed alla vita della società civile locale
Compendio DSC 339: I componenti dell’impresa devono essere consapevoli che la comunità nella quale operano rappresenta un bene per tutti e non una struttura che permette di soddisfare esclusivamente gli interessi personali di qualcuno. Solo tale consapevolezza permette di giungere alla costruzione di un’economia veramente al servizio dell’uomo e di elaborare un progetto di reale cooperazione tra le parti sociali.

Dialogo costante e azioni condivise con gli altri stakeholder del territorio (istituzioni locali, associazioni e altri portatori di interesse)

5
Motivazione:
Compendio DSC 338: L’impresa deve caratterizzarsi per la capacità di servire il bene comune della società mediante la produzione di beni e servizi utili. Cercando di produrre beni e servizi in una logica di efficienza e di soddisfacimento degli interessi dei diversi soggetti implicati, essa crea ricchezza per tutta la società: non solo per i proprietari, ma anche per gli altri soggetti interessati alla sua attività.

Partecipazione e supporto alle politiche di sviluppo del territorio, anche attraverso progetti per la valorizzazione del patrimonio della comunità locale

5
Motivazione:
Compendio DSC 339: I componenti dell’impresa devono essere consapevoli che la comunità nella quale operano rappresenta un bene per tutti e non una struttura che permette di soddisfare esclusivamente gli interessi personali di qualcuno. Solo tale consapevolezza permette di giungere alla costruzione di un’economia veramente al servizio dell’uomo e di elaborare un progetto di reale cooperazione tra le parti sociali.

Promozione e incremento dell’occupazione stabile sul territorio

2
Motivazione:Siamo ancora pochi. Cresceremo.
Compendio DSC 339: I componenti dell’impresa devono essere consapevoli che la comunità nella quale operano rappresenta un bene per tutti e non una struttura che permette di soddisfare esclusivamente gli interessi personali di qualcuno. Solo tale consapevolezza permette di giungere alla costruzione di un’economia veramente al servizio dell’uomo e di elaborare un progetto di reale cooperazione tra le parti sociali.

Collaborazione con altre imprese o soggetti del territorio per realizzare la propria mission in logica di rete

5
Motivazione:Sempre
DSC 8 Laudato Si’: “È necessario orientare l’attività economica in senso evangelico cioè al servizio della persona e del bene comune.

Passa a Pro

Passa a Pro

La versione ESG base permette di visualizzare solamente il punteggio generale del NeXt Index ESG.
Se vuoi scoprire tutti i dettagli del questionario contattaci!