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Gioosto è l'e-commerce sostenibile che aspettavi: prodotti ecosostenibili per la casa, prodotti alimentari etici e 100% green, non solo buoni ma realizzati rispettando le persone, l’ambiente e le comunità locali. Gioosto è la piattaforma di Next Social Commerce srl società benefit. In Gioosto sono selezionate solo realtà produttive che mettono al centro il rispetto del lavoro delle persone, dell’ambiente e la cura di chi si trova in stato di fragilità, creando progetti di inclusione sociale e lavorativa.
Valutazioni
Archivio valutazioni
Altre certificazioni
Nessuna disponibileAltri marchi aziendali
Nessuno disponibileNeXt Index ESG
2023
78/100
A
77 / 100
82 / 100
87 / 100
3.53 / 10
0.00
Aree NeXt Index
L’azienda e il governo dell’organizzazione88 / 100
Le persone e l’ambiente di lavoro76 / 100
I rapporti con i cittadini/consumatori86 / 100
La catena
di fornitura96 / 100
di fornitura96 / 100
I comportamenti verso l’ambiente naturale58 / 100
I comportamenti verso la comunità locale88 / 100
1.1 Trasparenza dei soci e della provenienza del capitale
0%
Criterio: percentuale di capitale sociale riconducibile a soggetti che hanno sedi legali in paradisi fiscali
Esempio: L’azienda X ha un capitale sociale pari a 20.000. Di questo il 2% appartiene a una società che ha sede in un paradiso fiscale. Conseguentemente il punteggio è pari a 4.
Motivazione: Sono presenti 3 soci nella compagine aziendale con
evidenza dei loro contributi e delle loro eventuali
attività. La presenza di un revisore legale dei conti
garantisce anche un controllo accurato delle fatture
emesse, incassate e del credito IVA dell’azienda.
evidenza dei loro contributi e delle loro eventuali
attività. La presenza di un revisore legale dei conti
garantisce anche un controllo accurato delle fatture
emesse, incassate e del credito IVA dell’azienda.
1.2 Cultura e sistemi di contrasto all’illegalità e alla corruzione
superiore al 70%
Criterio: controllo della legalità (DURC) dei fornitori espresso in valore percentuale rispetto al numero di fornitori controllati
Esempio: L’azienda X richiede il DURC a tutti i suoi fornitori (6). Tuttavia, nell’annualità di riferimento solo 5 hanno ottemperato a tale richiesta. Quindi la % in oggetto è pari a 5/6*100=83%. Il punteggio è pari a 5.
Motivazione: Next Social Commerce realizza incontri di
sensibilizzazione con la rete dei suoi produttori e con
le associazioni collegate ai suoi soci, per sensibilizzare
cittadini, ed in particolare, giovani, alla cultura della
legalità.
L’impegno prevede l’adozione di indicatori di
sostenibilità e legalità come requisito di accesso alla
piattaforma www.gioosto.com
sensibilizzazione con la rete dei suoi produttori e con
le associazioni collegate ai suoi soci, per sensibilizzare
cittadini, ed in particolare, giovani, alla cultura della
legalità.
L’impegno prevede l’adozione di indicatori di
sostenibilità e legalità come requisito di accesso alla
piattaforma www.gioosto.com
1.3 Strategia di direzione e gestione attenta ai diversi portatori d’interesse/stakeholder tenendo conto dei valori dell’inclusione sociale, dell’equità e della parità di genere
Punteggio maggiore di 4 e minore di 6 escluso
Criterio: Grado e modalità di coinvolgimento degli stakeholder (enti di terzo settore, fornitori, clienti e amministrazioni pubbliche) espresso in valore numerico
Esempio: L’azienda X ha un punteggio di coinvolgimento degli stakeholder pari a 2 e quindi il punteggio è pari a 3.
Motivazione: Ognuna delle strategie e delle attività è
pensata ed elaborata tenendo conto dei bisogni
economici,sociali e ambientali. La fase di rilevazione
di tali bisogni è prevista attraverso 5 incontri annuali
e i benefici generati sono sintetizzati nella relazione
di impatto impostata ogni anno.
Stakeholder ascoltati
e incorporati nelle strategie (2 incontri minimo per
stakeholder)
pensata ed elaborata tenendo conto dei bisogni
economici,sociali e ambientali. La fase di rilevazione
di tali bisogni è prevista attraverso 5 incontri annuali
e i benefici generati sono sintetizzati nella relazione
di impatto impostata ogni anno.
Stakeholder ascoltati
e incorporati nelle strategie (2 incontri minimo per
stakeholder)
1.4 Partecipazione e collaborazione dei lavoratori alle scelte strategiche dell’azienda
livello di partecipazione tra 3 e 4 escluso
Criterio: Coinvolgimento dei lavoratori relativo a 10 temi sulla gestione dell’organizzazione e alle modalità di partecipazione
Esempio: L’azienda X ha un punteggio di partecipazione pari a 1,86 e quindi il punteggio è pari a 2.
Motivazione: Ogni lavoratore e lavoratrice non solo è informato delle
scelte strategiche prese dall’azienda ma contribuisce,
come singolo/a e come collettività, a migliorare obiettivi e
risultati.
E’ prevista una riunione strategica ogni quadrimestre
per effettuare un aggiornamento e proporre eventuali
integrazioni/modifiche secondo la metodologia degli OKR
condivisione e partecipazione ad alcune (dall’1% al 30%)
delle scelte strategiche aziendali con lavoratrici e
lavoratori
e le loro rappresentanze
scelte strategiche prese dall’azienda ma contribuisce,
come singolo/a e come collettività, a migliorare obiettivi e
risultati.
E’ prevista una riunione strategica ogni quadrimestre
per effettuare un aggiornamento e proporre eventuali
integrazioni/modifiche secondo la metodologia degli OKR
condivisione e partecipazione ad alcune (dall’1% al 30%)
delle scelte strategiche aziendali con lavoratrici e
lavoratori
e le loro rappresentanze
1.5 Differenziale tra la retribuzione minima e massima all’interno dell’azieda e tra umoni e donne
Se il rapporto è tra 6 e 12 e non sono presenti distinzioni di genere
Criterio: Rapporto tra la retribuzione massima, su base annuale – inclusi benefit, etc. – e minima, sempre su base annuale. Presenza o assenza di diseguaglianze di genere nella retribuzione fra uomini e donne, tenendo conto del ruolo e dell’anzianità di servizio.
Esempio: Nell’azienda X la retribuzione massima è un RAL pari
a 80.000 e quella minima è pari a 20.000. Quindi il rapporto è
80.000/20.000=4. Il punteggio è 5.
a 80.000 e quella minima è pari a 20.000. Quindi il rapporto è
80.000/20.000=4. Il punteggio è 5.
Motivazione: Il vertice dell’azienda non percepisce stipendio e i
collaboratori e dipendenti hanno una retribuzione equa
rispetto al ruolo e all’inquadramento del loro contratto
e livello.
Anche per i collaboratori che vengono coinvolti nel
magazzino di Benevento ci si attesta sul 25% in più
rispetto al compenso standard previsto per costo orario.
Rapporto è pari al massimo a 5 volte
collaboratori e dipendenti hanno una retribuzione equa
rispetto al ruolo e all’inquadramento del loro contratto
e livello.
Anche per i collaboratori che vengono coinvolti nel
magazzino di Benevento ci si attesta sul 25% in più
rispetto al compenso standard previsto per costo orario.
Rapporto è pari al massimo a 5 volte
2.1 Clima di lavoro collaborativo, partecipato e solidale (benessere organizzativo, linguaggio e cultura di genere)
tra 66 e 80
Criterio: livello di soddisfazione presente nell’indagine sul Clima Aziendale, espresso su base 100 (dove 100 è il massimo livello di soddisfazione) [NB: per le aziende sotto i 5 dipendenti tale indicatore può essere non applicabile (NA)]
Esempio: L’azienda X ha adottato un sistema di valutazione del clima organizzativo che restituisce i punteggi su una scala da 1 a 5. Il punteggio medio emerso è di 4,2 che riparametrato su base 100 (4,2*100/5) corrisponde a 84, quindi il punteggio è pari a 5.
Motivazione: I lavoratori e le lavoratrici, interni ed esterni all’azien-
da, sono coinvolti in diversi fasi dell’impresa e sono
da, sono coinvolti in diversi fasi dell’impresa e sono
previsti dei momenti di confronto e collaborazione che
hanno l’obiettivo di migliorare il clima solidale e la
cooperazione.
Non è prevista un’indagine di clima strutturata per il
numero esiguo di dipendenti.
2.2 Rispetto della dignità delle lavoratrici e dei lavoratori attraverso la remunerazione equa
Se in azienda la retribuzione è superiore dal 10% al 20% a quella dei CCNL firmato dalle OO.SS. più rappresentative
Criterio: Scostamento tra il totale delle retribuzioni pagate e i minimi tabellari previsti nei contratti di lavoro applicati (base annua) espresso in valore percentuale.
Esempio: L’azienda X integra in busta paga per tutti i suoi operai (15) un valore corrispondente pari al 7% aggiuntivo di quanto previsto dal CCNL derivante da servizi di welfare aziendale e buoni pasto, per i dirigenti (2) tale valore è pari a 10% derivante dal benefit macchina aziendale. Quindi il valore medio dello scostamento totale è pari a 7,35%. Quindi il punteggio è pari a 3.
Motivazione: Ogni lavoratore e lavoratrice è rispettato ed equa-
mente retribuito, tenendo conto anche dell’attività di
mente retribuito, tenendo conto anche dell’attività di
inclusione sociale che viene realizzata all’interno del
magazzino situato a Benevento- Ad esempio, vi sono
pratiche di inclusione sociale verso persone disabili
e/o con fragilità sociali attraverso budget di salute e
strumenti di co-gestione personalizzata in base alle
funzioni e alle responsabilità assegnate.
2.3 Dialogo con la rappresentanza organizzata delle lavoratrici e dei lavoratori in materia di Salute e Sicurezza sul Lavoro
È presente, viene informato e consultato su tutti gli aspetti
Criterio: presenza e tipologia di coinvolgimento di un delegato sindacale RSA/RSU sulle scelte che l’azienda compie in materia di sostenibilità sociale e ambientale. Per le aziende che non obbligate ad avere un rappresentante sindacale RSU/RSA l’indicatore riguarda la presenza e tipologia di coinvolgimento di una delle organizzazioni sindacali presenti nel territorio in cui opera prevalentemente l’impresa
Esempio: Il delegato sindacale RSA/RSU è presente e viene informato su tutti gli aspetti che riguardano le scelte che l’azienda compie in materia di sostenibilità ambientale e sociale. Quindi il punteggio è pari a 4.
Motivazione: È presente, viene informato e consultato su tutti gli aspetti
2.4 Sistema di conciliazione dei tempi di vita/ lavoro (opportunità di genere, lavoro agile, ecc.)
in azienda è stato sottoscritto un accordo di conciliazione o deliberata unilateralmente una disposizione che riguardano tutti dipendenti
Criterio: presenza e tipologia di accordi di conciliazione dei tempi di vita/lavoro.
Esempio: L’azienda X ha sottoscritto un accordo di conciliazione che riguarda tutti i dipendenti in merito alla possibilità di usufruire su base volontaria di due giornate di smart working a settimana da concordare preventivamente con il titolare. Quindi il punteggio è pari a 3.
Motivazione: Essendo un’attività legata alla produzione e al sistema
di stoccaggio dei prodotti nel territorio, con scadenze
e rischio di deperimento, lo smart working non viene
esercitato per le attività di magazzino e stoccaggio. Si
attua invece un sistema di conciliazione dei tempi di
vita avanzato per i responsabili di area e le altre figure
lavorative.
In azienda sono stati sottoscritti due accordi
di conciliazione o deliberate unilateralmente due
disposizioni che riguardano tutti i dipendenti o una
particolare categoria di dipendenti
di stoccaggio dei prodotti nel territorio, con scadenze
e rischio di deperimento, lo smart working non viene
esercitato per le attività di magazzino e stoccaggio. Si
attua invece un sistema di conciliazione dei tempi di
vita avanzato per i responsabili di area e le altre figure
lavorative.
In azienda sono stati sottoscritti due accordi
di conciliazione o deliberate unilateralmente due
disposizioni che riguardano tutti i dipendenti o una
particolare categoria di dipendenti
2.5 Sviluppo professionale delle lavoratrici e dei lavoratori, con riconoscimento delle competenze e delle esperienze personali, tramite
Formazione per entrambe le categorie indicate (lavoratori e manager) e numero di ore per ciascuna di esse inferiore a 20
Criterio: Calcolare: la media annua, per ogni lavoratore, di ore di formazione e aggiornamento professionale, di aula o equivalenti e la media di ore di formazinoe continua annuale specifica per i manager/dirigenti.
Esempio: L’azienda X per l’annualità di riferimento ha pagato un corso di aggiornamento ai suoi manager (2) della durata di 18 ore. Gli operai hanno svolto un corso di aggiornamento professionale della durata di 24 ore. Conseguentemente per entrambe le categorie sono state svolte ore di formazione, ma per i manager l’ammontare di ore è inferiore a 20, quindi il punteggio è 4.
Motivazione: Sono previsti corsi di aggiornamento
professionali,oltre gli obblighi di legge, per dipendenti
e collaboratori continuativi, pensati e proposti sulla
base delle aspirazioni, dei ruoli assegnati e delle
potenzialità di sviluppo.
professionali,oltre gli obblighi di legge, per dipendenti
e collaboratori continuativi, pensati e proposti sulla
base delle aspirazioni, dei ruoli assegnati e delle
potenzialità di sviluppo.
3.1 Strumenti di ascolto, dialogo e relazione con i clienti e/o consumatori finali, per comprendere e aumentare la loro soddisfazione, nel rispetto degli altri stakeholder
Strumenti di ricerca attiva del consumer engagement: l’azienda sollecita la partecipazione e si pone all’ascolto con apposite iniziative (focus group, open days aziendali), anche sottoponendo questioni oggetto di segnalazioni e feedback da parte dei clienti
Criterio: Presenza e modalità di dialogo con clienti/consumatori in relazione alla loro soddisfazione sul prodotto/servizio [Non applicabile se la tipologia di attività non consente la predisposizione di un dialogo preventivo e/o riparativo fra leparti]
Esempio: L’azienda X ascolta e gestisce le ralazioni in modo collaborativo in quanto risponde individualmente a ogni richiesta del cliente raccolta tramite social e tramite posta elettronica. Il punteggio è 3.
Motivazione: I clienti sono sempre informati e ascoltati. Il dialogo
avviene in particolar modo sul sito di Gioosto e
attraverso il canale delle web mail. I questionari
di gradimento sono previsti e pensati non solo
come elemento di CRM classico ma come attività di
crowdsourcing cooperativo anche se gli indicatori e la
frequenza sono da affinare.
avviene in particolar modo sul sito di Gioosto e
attraverso il canale delle web mail. I questionari
di gradimento sono previsti e pensati non solo
come elemento di CRM classico ma come attività di
crowdsourcing cooperativo anche se gli indicatori e la
frequenza sono da affinare.
3.2 Informazione completa e documentata ai clienti sulla sostenibilità sociale e ambientale dei prodotti/servizi e dei processi produttivi/ erogazione
Integrazione nell’etichetta o nei materiali di comunicazione di servizi o prodotti realizzati, di informazioni riguardanti la sostenibilità ambientale, sociale e di governance dell’azienda e della sua catena di fornitura, secondo gli standard indicati nella nota di accompagnamento
Criterio: Informazione sull’etichetta o materiali informativi digitali o fisici di prodotto o servizi realizzati [Non applicabile per le aziende che non realizzano servizi/prodotti per i cittadini]
Esempio: L’azienda X integra su tutto il proprio packaging le informazioni di sintesi della propria sostenibilità sociale e ambientale. Non ha ancora integrato informazioni sulla sostenibilità della catena di fornitura. Il punteggio è 4.
Motivazione: Ogni prodotto e produttore contiene le informazioni
sulla loro sostenibilità integrale, così come ogni attività
di Next Social Commerce è poi rendicontata nel Bilancio
di impatto previsto ogni anno. Ogni produttore presente
nel portale www.gioosto.com compila il NeXt Index.
Integrazione alle informazioni dell’azienda presenti
sull’etichetta attraverso link di rimando al sito web
aziendale – integrazione alle informazioni presenti
sull’etichetta con informazioni sulla tracciabilità della
filiera
sulla loro sostenibilità integrale, così come ogni attività
di Next Social Commerce è poi rendicontata nel Bilancio
di impatto previsto ogni anno. Ogni produttore presente
nel portale www.gioosto.com compila il NeXt Index.
Integrazione alle informazioni dell’azienda presenti
sull’etichetta attraverso link di rimando al sito web
aziendale – integrazione alle informazioni presenti
sull’etichetta con informazioni sulla tracciabilità della
filiera
3.3 Valorizzazione di giovani e studenti quale stimolo per l’innovazione, partnership con i clienti e co-progettazione di prodotti e servizi
L’azienda interagisce con le associazioni dei consumatori rispetto ai prodotti e servizi da lei realizzati
Criterio: Presenza e modalità di interazione con il cliente in relazione alla co-progettazione innovativa e/o evolutiva dei prodotti/servizi.
Esempio: L’azienda X organizza annualmente un momento di incontro per l’innovazione dei propri prodotti, aperto a tutta la cittadinanza, con particolare attenzione al coinvolgimento degli ITS locali. Il punteggio è pari 5.
Motivazione: Le attività di crowdsourcing volte a favorire
l’innovazione di processo e di prodotto sono
incentivate ma da migliorare e rendere costanti.
L’azienda interagisce con le associazioni dei
consumatori
l’innovazione di processo e di prodotto sono
incentivate ma da migliorare e rendere costanti.
L’azienda interagisce con le associazioni dei
consumatori
3.4 Modalità efficaci di gesione e risoluzione dei reclami, garantendo una adeguata gestione delle tempistiche di risposta e del grado di soddisfazione
Modalità di gestione e ricezione dei reclami che soddisfi almeno 5 dei 9 requisiti presenti nella nota, compresi i primi tre
Criterio: presenza e modalità di gestione dei reclami.
Esempio: L’azienda X rispetta i primi tre requisiti riportati in nota: consente sempre al cliente di parlare con un operatore; fornisce una risposta risolutiva e tempestiva; organizza la raccolta dei reclami per migliorare costantemente il servizio. Il punteggio è 3.
* Requisiti di efficacia delle modalità di ricezione e gestione dei reclami. Sono efficaci le modalità che:
– consentano sempre al cliente di parlare (in modo facile e veloce) con un operatore e non esclusivamente con servizi automatizzati;
– diano sempre al consumatore, all’atto della ricezione, una riposta risolutiva o che indichi i tempi di lavorazione del reclamo;
– organizzino la raccolta e il trattamento statistico sistematico dei reclami, in modo da monitorare i frequenti motivi di insoddisfazione dei clienti e porvi rimedio;
– configurino la disponibilità costante dell’azienda ad aderire al tentativo di conciliazione in ADR avviato dal consumatore oppure a proporlo;
– aderiscano ad accordi di conciliazione paritetica con le associazioni dei consumatori;
– rispondano positivamente ad almeno il 70% dei reclami accogliendo le richieste del cliente;
– presentino sul proprio sito web una serie di FAQ specifiche desunte dai reclami ricevuti e dal rispettivo esito (.es. in caso di reclamo per…..l’azienda riconosce….a condizione che…)
– abbiano in essere una collaborazione stabile con una o più associazioni di consumatori per il monitoraggio della relazione con i clienti
– non abbiano subito, all’esito di un’istruttoria AGCM (Autorità Antitrust) provvedimenti di sanzione o inibitoria per pratiche commerciali scorrette
– consentano sempre al cliente di parlare (in modo facile e veloce) con un operatore e non esclusivamente con servizi automatizzati;
– diano sempre al consumatore, all’atto della ricezione, una riposta risolutiva o che indichi i tempi di lavorazione del reclamo;
– organizzino la raccolta e il trattamento statistico sistematico dei reclami, in modo da monitorare i frequenti motivi di insoddisfazione dei clienti e porvi rimedio;
– configurino la disponibilità costante dell’azienda ad aderire al tentativo di conciliazione in ADR avviato dal consumatore oppure a proporlo;
– aderiscano ad accordi di conciliazione paritetica con le associazioni dei consumatori;
– rispondano positivamente ad almeno il 70% dei reclami accogliendo le richieste del cliente;
– presentino sul proprio sito web una serie di FAQ specifiche desunte dai reclami ricevuti e dal rispettivo esito (.es. in caso di reclamo per…..l’azienda riconosce….a condizione che…)
– abbiano in essere una collaborazione stabile con una o più associazioni di consumatori per il monitoraggio della relazione con i clienti
– non abbiano subito, all’esito di un’istruttoria AGCM (Autorità Antitrust) provvedimenti di sanzione o inibitoria per pratiche commerciali scorrette
Motivazione: Ogni reclamo viene gestito dal responsabile CRM
che trova la migliore soluzione possibile e monitora
il livello di soddisfazione anche post acquisto. Le
Risposte avvengono nel giro di 24 ore ed entro 64
vengono chiuse positivamente le richieste (97% sul
totale).
Contatto post-vendita regolamentato e gestito con
contatto diretto tra cliente e azienda
che trova la migliore soluzione possibile e monitora
il livello di soddisfazione anche post acquisto. Le
Risposte avvengono nel giro di 24 ore ed entro 64
vengono chiuse positivamente le richieste (97% sul
totale).
Contatto post-vendita regolamentato e gestito con
contatto diretto tra cliente e azienda
3.5 Misurazione del tasso di soddisfazione dei consumatori
tra il 70% e l’80%
Criterio: Percentuale di soddisfazione del cliente rilevata dall’impresa tramite apposite modalità di indagine (da epslicitare nella colonna dedicata alle motivazioni), come ad esempio questionari di gradimento generici o specifici (su diversi aspetti del prodotto/servizio), monitoraggio delle recensioni sui social, grado di fidelizzazione del cliente, etc.
Esempio: L’azienda X rileva a distanza di un anno dall’acquisto la soddisfazione del cliente tramite un questionario online sull’affidabilità e le prestazioni del prodotto specifico, su una scala da 1 a 5 (1 non soddisfatto, 2 poco soddisfato, 3 abbastanza soddisfatto, 4 soddisfatto, 5 molto soddisfatto). Il 75% dei clienti nell’ultimo anno ha registrato punteggi superiori a 3 (4 o 5) e quindi si è dimostrato soddisfatto o molto soddisfatto. Il punteggio è pari 3.
Motivazione: Le etichette dei prodotti (B2C) sono corrette ed
esaustive anche se realizzando principalmente attività
di e-commerce la possibilità di intervento è limitata.
(tra l’80% e il 90%)
esaustive anche se realizzando principalmente attività
di e-commerce la possibilità di intervento è limitata.
(tra l’80% e il 90%)
4.1 Tracciabilità della catena di fornitura
superiore al 60%
Criterio: visibilità pubblica dei fornitori sul sito (o qualora non presente sulla pagina isitutuzionale social) dell’azienda, espresso in valore percentuale (rapporto tra % fornitori rispetto al totale)
Esempio: L’azienda X ha 6 fornitori. Di questi 4 appaione espressamente sul sito dell’azienda. Conseguentemente il rapporto percentuale è pari a 66,7%. Il punteggio conseguito dall’azienda X è 5.
Motivazione: Ogni fornitore principale è tracciato e visibile. Ogni
Fornitore secondario non è ancora reso pubblico.
(superiore al 60%)
Fornitore secondario non è ancora reso pubblico.
(superiore al 60%)
4.2 Attivazione di criteri e procedure, relative alla scelta dei fornitori, basati anche sulla sostenibilità socio-ambientale
superiore al 60%
Criterio: rapporto tra i fornitori sostenibili in materia socioambientale, rispetto al totale dei fornitori espresso in valore percentuale (fra i fornitori, solo al numeratore non devono essere presi in considerazione quelli per i quali sono state previste aste al ribasso basate solo sul prezzo minimo e senza incentivazione dei buyers basati solo sul risparmio economico)
Esempio: L’azienda X riconosce la necessità di certificazioni socioambientali e per tale ragione mappa i suoi fornitori che le hanno. Ad oggi solo 3 fornitori su 6 hanno certificazioni (3/6=50%). Quindi il punteggio è pari a 4.
Motivazione: Ogni fornitore è scelto secondo criteri di sostenibilità
economica, ambientale e sociale e tramite indicatori di
sviluppo sostenibile.
(superiore al 60%)
economica, ambientale e sociale e tramite indicatori di
sviluppo sostenibile.
(superiore al 60%)
4.3 Adozione e applicazione di strumenti di monitoraggio, da parte dei propri fornitori, del grado di applicazione dei criteri di sostenibilità sociale e ambientale
superiore al 60%
Criterio: monitoraggio del rispetto, da parte dei fornitori, del proprio codice di condotta o piano per i diritti umani attraverso visite ai fornitori stessi, interviste ai manager e ai lavoratori, ma anche altri strumenti di monitoraggio e controllo quali, ad esempio autodichiarazioni, certificazioni richieste, o altre modalità adottate dall’azienda, espresso in valore percentuale (% di fornitori controllati/monitorati rispetto ai fornitori dell’azienda)
Esempio: L’azienda X adotta un codice di condotta per il monitoraggio dei suoi fornitori che prevede un’intervista annuale di controllo ai fornitori che l’hanno sottoscritto. Ad oggi 2 sono i fornitori che adottano tale procedura (2/6=33,2%). Quindi il punteggio è pari a 4.
Motivazione: Viene fatto un controllo costante della
documentazione/certificazioni previste dai fornitori
in fase iniziale (prima della chiusura dell’accordo)
e 1 volta l’anno come strumento di monitoraggio e
aggiornamento.
(superiore al 60%)
documentazione/certificazioni previste dai fornitori
in fase iniziale (prima della chiusura dell’accordo)
e 1 volta l’anno come strumento di monitoraggio e
aggiornamento.
(superiore al 60%)
4.4 Patti equi e trasparenti per i pagamenti dei fornitori
Inferiore al 10%
Criterio: pagamenti in ritardo rispetto al totale dei pagamenti effettuati ai fornitori, espresso in valore percentuale
Esempio: Ad oggi l’azienda X è in ritardo su 4 pagamenti a fronte di 10 fatture ricevute. Quindi la percentuale è pari a 4/10=40%. Il punteggio è pari a 3.
Motivazione: L’obiettivo dei patti è quello di non essere esclusivi pur
mantenendo una durata lunga e una stabilità nel tempo. Dal 2022 tutti gli accordi sono in compravendita per
garantire una maggiore stabilità finanziaria ai produttori coinvolti nella piattaforma diwww.gioosto.com
(Inferiore al 10%)
mantenendo una durata lunga e una stabilità nel tempo. Dal 2022 tutti gli accordi sono in compravendita per
garantire una maggiore stabilità finanziaria ai produttori coinvolti nella piattaforma diwww.gioosto.com
(Inferiore al 10%)
4.5 Rispetto ai fornitori vengono rispettati i principi dell’approvvigionamento sostenibile per l’acquisto di prodotti grezzi o trasformati
tra 51% e 70%
Criterio: rapporto tra la spesa di materiali, strumenti e prodotti acquistati secondo requisiti certificati di sostenibilità ambientale e sociale, rispetto alla totalità della spesa degli acquisti effettuati, espresso in valore percentuale.
Esempio: Ad oggi l’azienda X ha realizzato spese in materiali/strumenti/prodotti per un importo complessivo pari a 10.000 euro. Tuttavia, di questi solo 2.000 sono riconducibili a materiali certificati sostenibili. Quindi la percentuale è pari a 2.000/10.000=20%. Il punteggio è pari a 2.
Motivazione: Ogni collaborazione che viene realizzata con i fornitori
e ogni acquisto conseguente viene svolto secondo i
principi del fairtrade.
(tra 51% e 70%)
e ogni acquisto conseguente viene svolto secondo i
principi del fairtrade.
(tra 51% e 70%)
5.1 Misure di contrasto al cambiamento climatico e di riduzione dei consumi energetici, attraverso la riduzione di emissioni inquinanti e climalteranti
Variazione fra -0,01% e -5%
Criterio: variazione percentuale negli ultimi due anni fra il rapporto delle emissioni calcolate tramite scope 1, 2 e 3 (per le micro e le piccole aziende solo scope1, per le medie scope 1 e 2, per le grandi scope 1, 2 e3) e il fatturato.
Esempio: il valore di scope 1 e scope 2 è pari a 3256 tonnellate nell’anno t-1 e di 2756 nell’anno t. Il fatturato nel primo anno è pari a 3,9 milioni, mentre nel secondo a 4,3 milioni. Il rapporto nell’anno t-1 è pari a 3256/3900000=0,00083; nell’anno t è pari a 2756/4300000=0,00064. Quindi la variazione percentuale è pari a (0,00064-0,00083)/0,00083*100=-22,89%. Essendo tale valore inferiore a -15%, il punteggio è pari a 5.
Motivazione: La filiera del reso è stata pensata in chiave solidale
per ridurre l’inquinamento delle spedizioni e azzerare
il macero dei prodotti, attraverso la collaborazione
avviata con associazioni di promozione sociale.
(Inferiore allo standard di settore)
per ridurre l’inquinamento delle spedizioni e azzerare
il macero dei prodotti, attraverso la collaborazione
avviata con associazioni di promozione sociale.
(Inferiore allo standard di settore)
5.2 Approccio di economia circolare attraverso una corretta gestione degli imballi, materie prime seconde, scarti e rifiuti
superiore al 10%
Criterio: Somma in valore assoluto tra la riduzione percentuale dei rifiuti prodotti e l’aumento percentuale del materiale acquistato per la produzione e/o per l’erogazione dei propri servizi provenienti da processi di riciclo (interni o esterni).
Non si devono tenere in considerazione acqua, gas ed energia elettrica.
Non si devono tenere in considerazione acqua, gas ed energia elettrica.
Esempio: L’azienda X in questa annualità ha prodotto 1 tonnellata di rifiuti, mentre nell’annualità precedente tale numero ammontava a 1,1. Quindi la riduzione percentuale è pari a -((1-1,1)/1,1)*100=9%. Durante medesima annualità la percentuale di materie prime utilizzate derivanti da un processo di riciclo (plastica riciclata) è cresciuta dal 10% al 15%. Quindi la percentuale di aumento è pari a ((0,15-0,1)/0,1)*100=50%. La somma delle due percentuali è pari a 59%. Quindi il punteggio è pari a 4.
Motivazione: La gestione dei rifiuti viene pensata dalla culla alla culla
dato che i materiali utilizzati sono tutti ecocompatibili
e parte dei rifiuti prodotti viene utilizzato da laboratori
tessili partner per la realizzazione di nuovi prodotti.
Per evitare lo spreco di prodotti alimentari in scadenza
sono previste delle formule di incentivo e delle campagne
dedicate per evitare lo spreco sempre nella piena
sicurezza del cliente finale.
(tra 40% e 69%)
dato che i materiali utilizzati sono tutti ecocompatibili
e parte dei rifiuti prodotti viene utilizzato da laboratori
tessili partner per la realizzazione di nuovi prodotti.
Per evitare lo spreco di prodotti alimentari in scadenza
sono previste delle formule di incentivo e delle campagne
dedicate per evitare lo spreco sempre nella piena
sicurezza del cliente finale.
(tra 40% e 69%)
5.3 Programmi di approvvigionamento da fonti rinnovabili
Inferiore al 20%
Criterio: Percentuale di energia proveniente da fonti rinnovabili.
Esempio: Il consumo dell’azienda X di energa è pari a 1000kw. Di questi il 50% è autoprodotto tramite pannelli solari. Un ulteriore 30% proviene da fonti rinnovabili ma è acquisita tramite fornitore esterno. La percentuale di energia proveniente da fonti rinnovabili è pari a 80. Quindi il punteggio è pari a 4.
Motivazione: E’ stato avviato un lavoro per l’utilizzo di energia
rinnovabile all’interno del magazzino di stoccaggio
che porterà nel 2024 a una vera e propria comunità
energetica diffusa.
(Inferiore al 30% rispetto ai contratti di distributori
esterni)
rinnovabile all’interno del magazzino di stoccaggio
che porterà nel 2024 a una vera e propria comunità
energetica diffusa.
(Inferiore al 30% rispetto ai contratti di distributori
esterni)
5.4 Informazione promossa dall’azienda finalizzata all’educazione dei cittadini al rispetto dell’ambiente
Informazione sull’educazione ambientale superiore all’81% dei prodotti/servizi
Criterio: presenza di informazioni e messaggi educativi sui propri prodotti e servizi, espresso in valore percentuale (ad esempio se il totale dei prodotti/servizi è 100 e l’azienda fornisce informazioni sull’educazione ambientale su 30 prodotti, il risultato è 30%)
Esempio: L’azienda X accompagna 2 dei suoi 10 prodotti con un depliant illustrativo di come il packaging di tali prodotti provenga da materie riciclate e come le stesse possano dare origine ad ulteriori processi di riciclo.
Conseguentemente il 20% dei prodotti riporta spunti di educazione ambientale. Il punteggio è 2.
Conseguentemente il 20% dei prodotti riporta spunti di educazione ambientale. Il punteggio è 2.
Motivazione: Al cittadino/a e ai collaboratori/trici viene rivolta
un’attività di educazione ambientale sia attraverso
laboratori didattici o eventi formativi che tramite
comunicazioni realizzate con i propri canali web.
(Informazione sull’educazione ambientale superiore
all’80% dei prodotti/servizi)
un’attività di educazione ambientale sia attraverso
laboratori didattici o eventi formativi che tramite
comunicazioni realizzate con i propri canali web.
(Informazione sull’educazione ambientale superiore
all’80% dei prodotti/servizi)
5.5 Consumo responsabile delle risorse non rinnovabili
tra 5% e 10%
Criterio: Somma in valore assoluto tra le riduzioni percentuali del consumo annuo delle diverse risorse non rinnovabili (acqua, gas, petrolio e suoi derivati, carbone, combustibili fossili e nucleari, minerali terrestri e minerali metalliferi).
Esempio: L’azienda X non utilizza petrolio, carbone e combustibili fossili e nucleari. Nell’annualità passata ha consumato 10 mc di acqua e 20 mc di gas. Nell’annualità in corso tali valori sono rispettivamente diminuiti a 8 e 15. Conseguentemente il trend biennale di riduzione è pari -((8-10)/10*100)=20% e -((15-20)/20*100)=25%, quindi la riduzione complessiva è pari al 45%. Il punteggio attribuibile è 4.
Motivazione: Ove previsto il consumo di acqua e risorse è ridotto al
minimo anche se il consumo delle risorse è in generale
limitato.
(Consumi dal 10% al 30%)
minimo anche se il consumo delle risorse è in generale
limitato.
(Consumi dal 10% al 30%)
6.1 Apertura e confronto in relazione all’attività aziendale e alle sue ricadute con le comunità locali e i cittadini
superiore al 6%
Criterio: ore lavorative dedicate ad attività come ad es. incontri culturali ed iniziative dedicate al territorio, ragguagliate al monte ore mensile dei dipendenti ed espresso in valore percentuale.
Esempio: L’azienda X ha previsto contrattualmente di far dedicare 2 ore al mese per ciascun operaio ad attività di formazione professionalizzante ai ragazzi del vicino istituto tecnico superiore. Quindi le ore di volontariato sono pari a 2*15=30, che corrispondono all’1,6% (30/(120*15)*100) del monte ore. Quinidi il punteggio è pari a 2.
Motivazione: Sono state realizzate diverse attività di rete nel
territorio (in particolare in Lazio e Campania) ed è
stato costruito il primo Distretto Diffuso in Italia
http://www.vita.it/it/story/2021/02/12/social-mask-le-
mascherine-del-distretto-diffuso/387/
(Superiore al 6%)
territorio (in particolare in Lazio e Campania) ed è
stato costruito il primo Distretto Diffuso in Italia
http://www.vita.it/it/story/2021/02/12/social-mask-le-
mascherine-del-distretto-diffuso/387/
(Superiore al 6%)
6.2 Dialogo costante e azioni condivise con gli stakeholder del territorio
tra 5 e 10
Criterio: media incontri annuali per ogni categoria di stakeholder – associazioni, istituzioni, scuole/università, altre imprese (iniziative e tavoli di lavoro)
Esempio: L’azienda X realizza un incontro mensile aperto alle associazioni del quartiere e un incontro semestrale con l’amministrazione comunale. I contatti con le scuole sono quadrimestrali. Non si registrano altre tipologie di incontri.
Quindi la media, considerati gli stakeholder riportati nel criterio, è pari a: (12+2+3+0)/4=4,25. Quindi il punteggio è pari a 3.
Quindi la media, considerati gli stakeholder riportati nel criterio, è pari a: (12+2+3+0)/4=4,25. Quindi il punteggio è pari a 3.
Motivazione: Il dialogo è costante e collaborativo e prevede la
partecipazione a diversi forum e gruppi dedicati alla
cittadinanza attiva e alla sostenibilità.
(tra 5% e 10%)
partecipazione a diversi forum e gruppi dedicati alla
cittadinanza attiva e alla sostenibilità.
(tra 5% e 10%)
6.3 Partecipazione e supporto alle politiche di sviluppo del territorio, anche attraverso progetti per la valorizzazione del patrimonio della comunità locale
Tra 4% e 6%
Criterio: importo destinato a progetti a supporto delle politiche di sviluppo del territorio, espresso in valore percentuale rispetto al fatturato aziendale.
Esempio: L’azienda X nell’ultima annualità ha registrato un fatturato pari a 3 milioni di euro. L’azienda destina annualmente 20.000 euro al mantenimento del decoro dell’area verde nei pressi del proprio stabilimento al fine di renderla accessibile non solo ai propri dipendenti ma anche alla popolazione locale. Quindi la percentuale per questo anno è pari a 20.000/3.000.000=0,66%. Quindi il punteggio è pari a 2.
Motivazione: Sono realizzati insieme agli associati e partner locali
dei percorsi volti a ripensare le periferie e le aree
marginali del territorio attraverso il supporto alle
eccellenze e delle buone pratiche locali.
(tra 5% e 10%)
dei percorsi volti a ripensare le periferie e le aree
marginali del territorio attraverso il supporto alle
eccellenze e delle buone pratiche locali.
(tra 5% e 10%)
6.4 Promozione e incremento dell’occupazione stabile sul territorio
tra 61% e 80%
Criterio: percentuale di lavoratori e lavoratrici assunti a tempo indeterminato e che sono domiciliati in un raggio di 15km dalla sede aziendale (legale o operativa) o nel medesimo comune sul totale dei lavoratori e lavoratrici.
Esempio: Dei 17 lavoratori (15 operai e 2 manager) che lavorano per l’azienda X, 13 sono domiciliati nel comune della sede operativa. Due dei rimanenti 4 pur non essendo domiciliati nel comune sono comunque in un raggio di 15 km (da google maps). 2 invece abitano oltre tale raggio. Conseguentemente la percentuale è pari a (13+2)/17=88%. Quindi il punteggio è pari a 5.
Motivazione: I soggetti coinvolti nelle attività di magazzino e
logistica sono persone del territorio in cui è situato il
magazzino di Next Social Commerce, che hanno
vulnerabilità e/o fragilità sociali
(tra 1,1% e 2%)
logistica sono persone del territorio in cui è situato il
magazzino di Next Social Commerce, che hanno
vulnerabilità e/o fragilità sociali
(tra 1,1% e 2%)
6.5 Collaborazione con altre imprese o soggetti del territorio per realizzare la propria mission in una logica di rete
superiore al 50%
Criterio: acquisti esterni, effettuati sul territorio (entro 50 km di raggio dalla sede operativa), che favoriscono le filiere locali e il non profit, espresso in valore percentuale.
Esempio: L’azienda X ha effettuato nell’annualità in corso acquisti per 800.000 euro. Di questi 500.000 sono stati fatti presso aziende fornitrici locali (all’interno di 50 km) dalla sede operativa. Quindi la percentuale è pari a 500.000/800.000*100=62%. Il punteggio è pari a 5.
Motivazione: La creazione di Rete è realizzata sia online sul proprio
ecommerce Gioosto che attraverso la costruzione di
nuovi modelli distrettuali diffusi e partecipati.
(tra 41% e 50%)
ecommerce Gioosto che attraverso la costruzione di
nuovi modelli distrettuali diffusi e partecipati.
(tra 41% e 50%)
Compliance frameworks
Obiettivi di sviluppo sostenibile
73%
78%
71%
78%
76%
72%
44%
87%
76%
85%
73%
75%
69%
59%
65%
93%
79%
Benessere equo e sostenibile
79%
78%
80%
80%
81%
82%
60%
79%
80%
74%
83%
80%